Il Tirreno

Quindici ettari bruciati per colpa di una cicca

di Antonella Danesi
Quindici ettari bruciati per colpa di una cicca

La Forestale ha trovato un mozzicone nel punto da cui è partito l’incendio di Norsi Le fiamme hanno insidiato una casa, sul posto quattro elicotteri e un Canadair

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CAPOLIVERI. Un mozzicone di sigaretta lanciata a bordo strada tra gli aghi di pino potrebbe essere la causa dell'incendio che ha interessato 15 ettari di macchia tra Norsi e Acquarilli, nel comune di Capoliveri, nella giornata di venerdì. È quanto emerso dai controlli del Corpo Forestale dello Stato che ha coordinato le operazioni di spegnimento del rogo con la presenza in loco del direttore operativo come previsto in caso di incendi boschivi.

L’incendio è iniziato poco prima delle 15, uno dei più gravi che si sia verificato negli ultimi anni sull'Elba, o quantomeno uno dei più impegnativi. Le operazioni delle squadre di forestali, vigili del fuoco e volontari della protezione civile sono andate avanti fino a dopo le 21 di sera.

Sulla zona anche quattro elicotteri, uno della Regione, gli altri arrivati da Livorno, Siena e Pistoia, a cui si è aggiunto anche un Canadair arrivato da Roma per le operazioni di bonifica che, una volta calmate le raffiche di grecale, sono continuate per tutta la serata.

Due le squadre dei vigili del fuoco impegnate contro le fiamme con un'autopompa con serbatoio ed un’autobotte. Spento l’incendio sono iniziati i sopralluoghi alla ricerca delle cause dell'incendio, sotto il coordinamento della Forestale. Non sono stati trovati inneschi, ma la cicca tra gli aghi di pino fa ipotizzare un incendio colposo, che si è propagato da quel punto della provinciale, favorito dalla scarsità di piogge della stagione che hanno reso la macchia molto secca e della forti raffiche di vento, oltre alla conformazione del terreno che insieme a queste altre variabili ha creato quello che viene definito “effetto caminetto”.

Le fiamme si sono propagate fin da subito con molta violenza, hanno sfiorato anche un’abitazione senza coinvolgerla grazie all'intervento delle squadre dei vigili del fuoco che erano in zona.

Durante la notte squadre di volontari hanno continuato a pattugliare la zona per le operazioni di vigilanza. Molta la paura dei bagnanti ma per fortuna nessuno ha riportato ferite o conseguenze. Immediatamente infatti era stata fatta liberare la strada dalle auto parcheggiate per permettere il transito dei mezzi delle squadre antincendio.

«Grazie - ha scritto su Facebook il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti - a tutti coloro che hanno contribuito a salvare il nostro patrimonio naturale e soprattutto grazie perché nessuno si è fatto male».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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