Il Tirreno

democratici

Il circolo delle fabbriche preoccupato per Aferpi

PIOMBINO. Il circolo delle fabbriche Pd interviene sulla situazione Aferpi. «Valutando gli sviluppi degli ultimi giorni relativi allo stabilimento, pur riconoscendo gli sforzi del gruppo dirigenziale...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il circolo delle fabbriche Pd interviene sulla situazione Aferpi.

«Valutando gli sviluppi degli ultimi giorni relativi allo stabilimento, pur riconoscendo gli sforzi del gruppo dirigenziale della stessa azienda, rimaniamo critici e attenti alla situazione attuale dello stabilimento», affermano i democratici che si riferiscono in modo particolare «alla scarsa profondità produttiva dei treni di laminazione dovuta a una difficoltà di liquidità che non permette il regolare acquisto di blumi e billette necessarie a garantire un più regolare flusso produttivo, anche in previsione dello smaltimento degli ordini già acquisiti. Ad esempio Rfi, ferrovie turche e ferrovie iraniane».

«Condividiamo in pieno - aggiunge la nota del circolo delle fabbriche Pd - la richiesta fatta dai sindacati di zona di un confronto chiarificatore da tenere al Mise direttamente con Rebrab per valutare le reali capacità finanziarie necessarie a sostenere il progetto annunciato».

Per questo si ritiene necessario anche a Piombino, come in altre realtà di aree di crisi complessa e strategiche per l'economia del Paese, «di valutare il ricorso al supporto della Cassa Depositi e Prestiti a sostegno del progetto complessivo sulla nostra città. Chiediamo inoltre al governo e in particolare al ministro Poletti di discutere al più presto un decreto legge che preveda per le aree di crisi complessa la possibilità di estendere gli ammortizzatori sociali attualmente già in vigore o prevederne di nuovi fino al completamento del progetto di riconversione industriale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani