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il sindaco a segnini

«La barriera subacquea monitorata per 5 anni»

«La barriera subacquea monitorata per 5 anni»

CAMPO NELL'ELBA. La barriera di ripopolamento ittico sarà costantemente monitorata per cinque anni. Lo scrive nella risposta alla lettera del capogruppo consiliare di minoranza, Vanno Segnini, il...

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CAMPO NELL'ELBA. La barriera di ripopolamento ittico sarà costantemente monitorata per cinque anni. Lo scrive nella risposta alla lettera del capogruppo consiliare di minoranza, Vanno Segnini, il sindaco di Campo, Lorenzo Lambardi.

E aggiunge: «Tutti i dubbi che solleva sono ragionevoli. Ma stia certo che sono e saranno attentamente valutati».

Il primo cittadino di Campo si riferisce all'installazione di una barriera artificiale da posizionarsi a 150 metri circa dalla spiaggia di Marina di Campo, per la cui realizzazione la giunta ha inscritto in bilancio 525 mila euro. Si tratta di una serie di moduli in calcestruzzo di Tecnoreef ha attirato il cui scopo è quello di ripopolamento delle specie ittiche che frequentano questo tratto di mare.

«Il monitoraggio - aggiunge Lambardi - sarà affidato a un ente pubblico esterno per il quale l'Università di Pisa, attraverso il museo di Storia Naturale, ha già dato la sua disponibilità a impegnarsi per svolgere il lavoro». Prima di dare il via al progetto il Comune si è valso degli studi effettuati negli anni precedenti all'interno del golfo dal professor Pranzini (commissionato dall'amministrazione Galli) e dall' ingegner Valentina Vannucchi con la responsabilità scientifica del professor Aminti (commissionato dall'amministrazione Segnini). «Penso sia quindi superfluo sottolineare come da parte di questa Amministrazione ci sia la piena volontà di sfruttare al meglio tutte le conoscenze già messe in campo su un tema tanto importante quanto delicato come è il golfo campese». Durante tutto l'iter progettuale l'Ufficio Tecnico Comunale ha interagito fattivamente alla stesura dello stesso, avendo a disposizione Alessandro Schezzini, conoscitore delle varie problematiche all'interno del golfo, specializzato in opere marittime. «Come già detto, ricercatori dell'Università di Pisa hanno dato la loro disponibilità per illustrare i vantaggi di questa innovativa progettazione e sarà cura di questa amministrazione - ha concluso Lambardi - convocare un incontro pubblico nel quale si potrà dare ulteriori riscontri e risposte alle diverse domande». (l.c.)

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