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Cure per cronicità, cuore e tutela del punto nascita

Cure per cronicità, cuore e tutela del punto nascita

La presidente Soffritti dà voce ai sindaci della Società della salute Val di Cornia Oggi la conferenza per la condivisione dei pareri sul Piano di area vasta

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PIOMBINO. Servizio sanitario efficiente. E prima di tutto.

I sindaci della Val di Cornia della Società della salute intervengono sul tema sanità, in vista delle fasi di attuazione del Piano di area vasta nord-ovest regionale 2016-2020; un documento che riveste un ruolo fondamentale nella pianificazione dei percorsi assistenziali e per garantire interventi appropriati sui territori. La presidente della Sds Rossana Soffritti, in vista della conferenza convocata per oggi (dove è previsto che i componenti esprimano un parere sulla proposta del Piano), ha presentato e discusso con tutti i sindaci e condiviso una nota con la quale si sottolineano alcuni punti ritenuti fondamentali per garantire un efficiente servizio sanitario nella zona, anche tenuto conto del quadro epidemiologico territoriale esistente e delle linee d’indirizzo approvate.

Partendo dalla condivisione del ridisegno della rete ospedaliera di un ospedale unico organizzato sui due presidi di Piombino e Cecina per consentire la permanenza di un’offerta complessiva analoga a quella storicamente esistente, ma soprattutto capace di migliorarla, i sindaci ritengono fondamentali alcuni punti fermi: «La nostra è un’area della Toscana con un alto indi ce di vecchiaia che porta con sé maggiori cronicità e malattie cardiocircolatorie – afferma Soffritti – pertanto è necessario assicurare una rete territoriale per la presa in carico di tutte le cronicità, un potenziamento della cardiologia, Utic e del trattamento delle malattie tempo-dipendenti (ictus e infarto)». I sindaci si sono espressi sulla necessità delle Case della salute e di distretti efficienti in tutti i Comuni. Un’altra necessità individuata è quella della piena ed efficiente funzionalità del pronto soccorso, in parte legata anche alle motivazioni espresse al punto precedente, alle quali si aggiunge una presenza estiva massiccia di turisti nell’intera area Val di Cornia - Bassa Val di Cecina, e non ultimo, il fattore della lontananza dei Dea di I e II livello, distanziati rispetto al territorio costa sud.

Nella nota, precisa la presidente, si fa riferimento netto alla tutela del punto nascita: «Seppur il punto nascita non sia conforme ai parametri di legge per il numero dei parti – afferma la nota dei sindaci – l’ospedale unico dovrà portare alla creazione di un sistema che consenta le migliori condizioni di offerta del servizio e di sicurezza per la madre e per il bambino. La chiusura del punto nascita su Piombino deve essere evitata definendo modalità con le quali l'intero percorso (dall’attività consultoriale fino al parto e delle attività post parto) sia garantito offrendo alle donne la percezione di presa in carico e tutela da parte del sistema pubblico. La diminuzione delle nascite è un problema sociale che deve essere compreso e condiviso a tutti i livelli istituzionali e di governo, e contrastato con politiche di sostegno alla crescita demografica che si articolano in vario modo, sottolineando che la nascita è un evento considerato di primaria attenzione e importanza per la comunità».

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