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Personale ridotto all'osso: la Cgil si scaglia contro il Comune
Portoferraio: il sindacato sul piede di guerra dopo l'attacco sferrato dal capogruppo Nurra nei confronti di dirigenti e funzionari dell'ente
PORTOFERRAIO. «L’attacco della giunta comunale di Portoferraio è inaccettabile, l’ente opera in sotto organico e Nurra ha una grossa responsabilità al riguardo». Manuel Anselmi, responsabile della autonomie locali per l’Elba della Fp Cgil, condanna il duro attacco della maggioranza del Comune di Portoferraio ai dipendenti dell’ente, relativo ai ritardi nell’approvazione del bilancio consuntivo del 2015. L’amministrazione ha inffatti dato il via libera al rendiconto solo il 1 luglio, dopo che la Prefettura di Livorno aveva inviato una diffida a tutti i consiglieri comunali. Nurra, capogruppo di maggioranza, ha parlato di una situazione «vergognosa» e se l’è presa con dirigenti e funzionari che, «non so se per negligenza, mancanza di responsabilità, assenza di collaborazione o incapacità che oggi mi trovassi in questa assurda situazione. E visto che insieme a tutti gli altri consiglieri mi trovo a sopportare uno stato di mortificazione per precise responsabilità di altri, invito il sindaco e la giunta a prendere provvedimenti commisurati al danno provocato a questa amministrazione». Parole che hanno creato più di un malumore negli uffici della Biscotteria.
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«Caro Nurra – ha risposto Anselmi, per il sindacato Cgil, rivolgendosi direttamente al capogruppo di maggioranza – vista la disinvoltura con la quale attacca l’apparato credo sia bene rinfrescarle un attimo la memoria e per questo vorrei partire dal 2003, anno in cui lei era assessore di quella giunta che non rispettò il patto di stabilità (unico Comune della Toscana e uno dei due a livello nazionale). Parto da questo, in quanto quello è stato il pesantissimo regalo che la giunta fece al Comune di Portoferraio, da cui scaturì una sanzione pecuniaria e il blocco delle assunzioni, anche quelle dei vigili stagionali».
Ripercussioni negative che, nel corso degli anni, secondo la Cgil hanno gravato sul personale, sia in termini occupazionali che in termini di risorse destinate al fondo dei dipendenti. «Sarebbe utile – prosegue Anselmi – che il consigliere Nurra andasse a verificare l’ attuale dotazione organica dell’ente: a fronte degli oltre 100 previsti, l’organico conta 72 dipendenti. Negli ultimi due anni, inoltre, la giunta che Nurra sostiene, ha già collezionato uno stato d’agitazione da cui è scaturito un accordo, sottoscritto in Prefettura, che ancora non trova la dovuta e necessaria ratifica. È facile e comodo - conclude Anselmi - scaricare le responsabilità sui dipendenti, funzionari e dirigenti, questi ultimi fra l’altro alle dirette dipendenze dell'amministrazione, senza un minimo di autocritica. La giunta, infatti, senza la partecipazione delle organizzazioni sindacali, ha riorganizzato i dipendenti in macro e microstrutture: forse con un maggiore coinvolgimento dei lavoratori la macchina amministrativa potrebbe funzionare più efficacemente, fermo restando la necessità di un’amministrazione competente».
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