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Domani e sabato ai Diaccioni, mostre, musica e gastronomia
PIOMBINO. Per «Salivoli di sera», musica, foto, solidarietà, gastronomia ai Diaccioni domani e sabato, nella piazzetta centrale. Orario 18-24. Dalle 18 saranno attivi uno stand gastronomico, con...
PIOMBINO. Per «Salivoli di sera», musica, foto, solidarietà, gastronomia ai Diaccioni domani e sabato, nella piazzetta centrale. Orario 18-24.
Dalle 18 saranno attivi uno stand gastronomico, con prodotti tipici, e un mercatino con prodotti equi e solidali e piccoli lavori artigianali realizzati dai volontari della parrocchia. Il ricavato sarà destinato alle famiglie in difficoltà.
In entrambi i giorni, dalle 19, (ex asilo Girasole) sarà possibile visitare due mostre fotografiche, «Odio gli indifferenti» di Domenico Finno e «Tragico inchino» di Luca Ruffoli. La prima è dedicata alle manifestazioni operaie a Piombino; la seconda al naufragio della Concordia.
Domani alle 21.00 la banda Galantara, diretta dal maestro Sauro Scalzini, offrirà una serata di canzoni, con la partecipazione del gruppo delle Majorettes.
Sabato “Quelli che ... ai Diaccioni” organizza la terza edizione di "Diaccioni in festa".
Alle 17.45 caccia al tesoro per i bambini, coordinata dai ragazzi della parrocchia. Ritrovo davanti alla chiesa. Dalle 21 alle 24 musica e ballo con Florio DJ.
Qualche dettaglio sulle mostre fotografiche.
«Odio gli indifferenti», è dedicata agli scioperi operai che di volta in volta hanno punteggiato la vita della città, rivendicando diritti essenziali che dovrebbero essere acquisiti. Ma non lo sono. Domenico Finno, l'autore, è un attento osservatore degli eventi fondamentali di Piombino. Il suo archivio rappresenta una sorta di memoria storica, filtrata attraverso occhi sensibili e partecipi. Piombinese di adozione, è sempre stato interessato alla fotografia sociale, soprattutto quella dei racconti organici e dedicati a temi importanti: le manifestazioni e le lotte politiche e sindacali o le celebrazioni, con il loro carico simbolico.
La seconda, «Tragico inchino», dedicata al naufragio della Costa Concordia, contiene gli scatti di Ruffoli eseguiti nell’immediatezza del fatto e un anno dopo.
Il naufragio è visto dall'autore, in modo anche simbolico, come una cifra della nostra esistenza.
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