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Dalla Regione un giro di vite sulla riduzione dei cinghiali
PORTOFERRAIO. Un giro di vite per la riduzione degli ungulati, destinato a far discutere e a incidere anche all’isola d’Elba. La giunta regionale ha infatti stabilito come la caccia agli ungulati...
PORTOFERRAIO. Un giro di vite per la riduzione degli ungulati, destinato a far discutere e a incidere anche all’isola d’Elba. La giunta regionale ha infatti stabilito come la caccia agli ungulati (cinghiali, caprioli, daini, mufloni e cervi) sarà possibile, da parte dei cacciatori abilitati, per cinque giorni alla settimana (esclusi il martedì e il venerdì) da adesso e fino al 18 settembre e dal 1 febbraio 2017 fino alla riapertura della stagione venatoria, sempre entro i limiti numerici dei capi assegnati. Lo ha deciso la giunta regionale che, su proposta dell'assessore all'agricoltura e alla caccia, Marco Remaschi, nella sua ultima seduta ha approvato un'apposita delibera necessaria a garantire una maggior efficacia all'attività venatoria da parte degli oltre 10 mila cacciatori di selezione, soprattutto per la specie cinghiale e capriolo, che da alcuni giorni hanno iniziato la loro attività di prelievo.
Nel periodo di caccia, tra il 18 settembre 2016 e il 31 gennaio 2017 invece gli abbattimenti saranno possibili soltanto nelle consuete tre giornate.
«Con questo provvedimento - spiega l'assessore Remaschi - continuiamo nell'opera di attuazione della legge obiettivo per il contenimento degli ungulati approvata nel febbraio scorso, grazie alla quale abbiamo iniziato a mettere in atto le prime azioni di controllo che stanno partendo nelle provincie».
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