«Bene l’ortopedia, ma l’Asl ha ancora molto da fare»
PORTOFERRAIO. Bene l’istituzione dell’unità organizzativa semplice di ortopedia a Portoferraio, ma l’azienda ha ancora molti impegni da onorare. Si può riassumere in questo modo l’intervento di Paolo...
PORTOFERRAIO. Bene l’istituzione dell’unità organizzativa semplice di ortopedia a Portoferraio, ma l’azienda ha ancora molti impegni da onorare. Si può riassumere in questo modo l’intervento di Paolo Camelli, segretario del sindacato Uil Fpl, riguardo alla notizia della riorganizzazione dei servizi nell’ospedale di Portoferraio. «Apprendiamo con piacere che l’azienda Usl Nord-Ovest ha deliberato l'istituzione dell'unità operativa semplice di ortopedia all'Elba – spiega Camelli – così si darà più forza e stabilità ad un servizio importante a tutta l’area chirurgica elbana. È un provvedimento giusto che condividiamo». Ma, secondo Camelli rilevao come i passi da compiere siano ancora molti. «Peccato che l'azienda – attacca il segretario Uil Fpl – in questa circostanza si sia dimenticata di adottare almeno altri 5 provvedimenti altrettanto importanti: riattivare l'attività della camera iperbarica di Portoferraio, riattivare l'attività di colonscopia e gastroscopia all’Elba, istituire le unità operative semplici di urologia, diabetologia, reumatologia di Piombino, assumere almeno il secondo medico nel trasfusionale, nel Sert,in oncologia Piombino-Elb, assumere i tre medici radiologi e tre medici di pronto soccorso che mancano nei servizi Piombino-Elba». Per questi motivi il sindacato attende che il «direttore generale assuma tali provvedimenti necessari per restituire agli operatori ed ai cittadini certezza di prestazioni che sono parte importante della rete ospedaliera – aggiunge Camelli – Oggi moltissimi cittadini subiscono la mancanza di servizi stabili e sono costretti ad emigrare aumentando la mobilità sanitaria passiva che lo ricordiamo per Cecina, Piombino ed Elba, sottrae oltre 20 milioni di euro a queste comunità.
Inoltre è bene precisare che per adottare questi 5 ulteriori provvedimenti non servono nuove risorse finanziare; quelle che ci sono, sono sufficienti dato che quasi sempre si tratta di sostituire personale già in ruolo che è andato in pensione od è uscito per mobilità e come, nel caso dell'attività di coloscopia e gastroscopia sono disponibili professionisti della rete Cecina-Piombino-Elba».
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