Italia
«Un vero hotel gestito dagli studenti dell’Alberghiero»
La proposta di De Ferrari che incontrerà i presidi elbani «L’isola ha l’obbligo di formare operatori turistici di qualità»
PORTOFERRAIO. Una scuola alberghiera che sia un albergo a tutti gli effetti, gestito in tutto e per tutto dagli studenti elbani. Un sogno. Che però potrebbe trasformarsi presto in realtà. È quanto propone infatti il presidente degli Albergatori dell’isola, Massimo De Ferrari. E, per passare subito alla fase operativa del progetto, il proprietario dell’Hermitage fissa, per sabato 18 giugno, un incontro con i tre dirigenti scolastici elbani, fra cui anche Giorgio Fazio preside dell’alberghiero di Concia di Terra, i rappresentanti degli organi collegiali delle scuole di primo e secondo grado dell’Elba e anche la componente dei genitori.
«Il nostro obiettivo – precisa il responsabile dell’associazione degli Albergatori – è quello di coinvolgere anche la Regione su questa idea, per avere le possibilità di accesso a finanziamenti europei».
L’idea è originale. Ma non nuova. In certe realtà della Toscana è ampiamente praticata. Anche nel Trentino, regione all’avanguardia per quanto riguarda l’accoglienza dei turisti e della ristorazione nel nostro Paese. Ma all’Elba potrebbe arricchirsi con altre eccellenze. La scuola, prima di essere gestita come lo è attualmente Ministero dell’Istruzione, era di stretta pertinenza della Regione. La sede in cui si svolgevano le lezioni per diventare addetti alla reception, sala e cucina, era scelta in alberghi che, sfruttando la chiusura stagionale da ottobre ad aprile avanzato, accoglievano studenti provenienti dai paesi elbani e dalla Provincia. Diventavano, cioè, sedi temporanee dell’alberghiero. Così si è iniziato con Villa Ombrosa, per poi passare all’hotel International, quindi Desirée, Villa Ottone, Ortano Mare e infine hotel Rio. Con la differenza che, scattata la stagione turistica, gli studenti lasciavano le sedi e le strutture ricettive riprendevano la loro attività . Oggi si compie un passo in più. «La sede dell'alberghiero non finisce il proprio compito con la primavera inoltrata – puntualizza ancora De Ferrari – Ma sarà un hotel vero, completamente gestito e organizzato dagli studenti. Un sistema virtuoso che consentirà, in questo modo, di trovare fonti di autofinanziamento per la nostra scuola elbana».
Si predilige quella caratteristica che è stata propria fin dall'istituzione dell'alberghiero. Quella cioè di far mettere subito in pratica agli studenti frequentanti le nozioni apprese sui banchi e trasformarsi fin da subito in operatori alberghieri, siano essi addetti alla cucina, alla sala e al bar, oppure all'accoglienza degli ospiti. Non solo. Ma il tipo di scuola era in grado di immettere nel mondo del lavoro tutti coloro che si erano diplomati. Che, visti i tempi, non è una circostanza di poco conto. «Il nostro obiettivo – continua ancora Massimo De Ferrari – è quello di formare una classe di operatori turistici di alta qualità. Non è pensabile che la nostra isola, così importante e così appetibile da una clientela non solo nazionale, ma sempre più europea e proveniente dall'Est del continente, non possa attingere a personale qualificato che si sia formato sul posto e che possa garantire continuità di servizio e prestazioni. Insomma, è giunto il tempo in cui l'Elba si debba fare promotrice di un modello di scuola da esportare all’esterno e diventare – conclude il presidente degli albergatori dell’Elba – modello per altre realtà turistiche».
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