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«Galenzana, il sentiero esiste e va riaperto»

«Galenzana, il sentiero esiste e va riaperto»

CAMPO NELL’ELBA. L’amministrazione comunale permette la chiusura della strada costiera pubblica e mette a posto i sentieri al servizio dei privati. È quanto denuncia l'associazione Legambiente che...

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CAMPO NELL’ELBA. L’amministrazione comunale permette la chiusura della strada costiera pubblica e mette a posto i sentieri al servizio dei privati. È quanto denuncia l'associazione Legambiente che mette ancora una volta sotto la lente l'area di pregio di Galenzana.

«Nei giorni scorsi – raccontano dall'associazione – l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba ha dato, con due distinte delibere, l’autorizzazione alla manutenzione e ripristino di due sentieri che servono allo stesso agriturismo che ha chiuso ormai da anni la strada costiera che porta all’accesso storico alla spiaggia di Galenzana. Alcuni cittadini e, a quanto ci risulta, un consigliere comunale, hanno chiesto spiegazioni su quelle delibere delle quali all’albo pretorio online del Comune sono state affissi solo i frontespizi e le comunicazioni inviate a alla Sovrintendenza, senza specifiche e cartografie allegate. A queste richieste è stato risposto che i cittadini non avevano interesse diretto e al consigliere comunale non era stato fornito il materiale richiesto».

Legambiente dice di non sapere se i lavori autorizzati sono quelli già in corso nell’area di Galenzana, che hanno comportato l’allargamento di percorsi fino a renderli carrabili e la creazione di radure che somigliano a parcheggi. «Lavori che - dicono da Legambiente - hanno comportato anche danni ai muretti a secco».

La Commissione paesaggio del Comune, nella seduta del 6 maggio 2016, aveva espresso parere favorevole «in quanto trattasi di intervento di riqualificazione di tracciato esistente in disuso», ma mentre l’amministrazione comunale campese «autorizza rapidamente i privati ad ampliare sentieri - spiegano - non li obbliga a riaprire il percorso costiero esistente in disuso forzato di Galenzana. I privati asseriscono che quel sentiero non esisteva. Tesi che, contro ogni evidenza, ha convinto anche la precedente e l’attuale amministrazione comunale, che fino ad ora non ha mosso un dito, nonostante una interrogazione parlamentare a firma Marisa Nicchi (SEL/SI) e del presidente della Commissione ambiente della Camera Ermete Realacci (PD)".

«I privati - insistono da Legambiente - che hanno chiuso il percorso pubblico asseriscono che non esisterebbero le prove della presenza di quel sentiero costiero storico che hanno sbarrato e che loro, comunque, hanno riaperto altri accessi a Galenzana, giustificazioni che sembrano bastare alla giunta campese, che però ci tiene molto a permettere agli stessi privati di riqualificare altri tracciati esistenti in disuso.Il problema è che quel sentiero, che Legambiente ripristinò nel 1992 insieme all’associazione Albergatori elbani, è ben visibile nelle fotografie aeree della zona Salandri – Galenzana che vanno dal 1954 al 2007. Dopo, la proprietà precedente dell’agriturismo cominciò a occultare il sentiero con vegetazione e ad apporre cartelli che deviavano il passaggio, fino alla recente chiusura con una staccionata a monte e al cedimento del tratto finale della staccionata dell’agriturismo a valle, prima dell’ingresso alla discesa in muratura che portava alla spiaggia e che è stato lasciato crollare». In base a quelle foto, Legambiente chiede all’amministrazione campese di applicare al sentiero pubblico di Galenzana le stesse rapide decisioni accordate ai «tracciati esistenti in disuso», per i quali ha concesso la “manutenzione e ripristino” e di intervenire immediatamente «perché venga riaperto un accesso costiero chiuso con prepotenza da chi poi riapre altri sentieri e li rende carrabili, senza porsi eccessive preoccupazioni ambientali e decidendo secondo il proprio tornaconto quali siano i sentieri accessibili e quali no».

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