Il presidio
Aferpi, primo passo avanti sul salario
Accordo azienda-rsu: in busta l’erp, elemento retributivo professionale. E sulle bonifiche a settembre il decreto ministeriale
PIOMBINO. Dopo mesi di trattative le rsu di Aferpi hanno firmato un accordo sul nuovo inquadramento dei lavoratori, che comporterà (in qualche caso anche in maniera retroattiva) un recupero di salario, dopo che con l’avvento di Cevital nel luglio dell’anno scorso tutti i vecchi accordi di secondo livello erano stati azzerati.
«Si tratta di un primo passo importante – dicono i coordinatori rsu di Fim, Fiom e Uilm (Sergio Cardellini, Jonathan Ghignoli e Lorenzo Fusco) – che punta a recuperare quanto prima tutta la contrattazione di secondo livello. Siamo certi che questa sia la strada giusta e, man mano che la produzione ripartirà nei vari treni di laminazione e col concretizzarsi degli investimenti previsti, saremo in grado di riaprire la discussione sui vari punti cancellati o momentaneamente congelati, per rialzare gradualmente i salari colpiti così pesantemente».
Con l’accordo del giugno 2015 infatti i sindacati avevano salvato scatti, livelli, qualifiche, bus e mensa, ma avevano dovuto rinunciare a elementi importanti per il salario, come l’emolumento siderurgico, il “dollarino” o indennità di funzione, l’accordo “Giovani e non solo”, e i superminimi aziendali.
Ora col nuovo accordo è stato individuato l’Erp (Elemento retributivo professionale)che sostituirà il vecchio “dollarino”. Così già nella busta paga di maggio, tutte le figure individuate con la nuova organizzazione, troveranno l’inserimento dell’Erp, del valore massimo di 30 euro lordi mensili legati alle ore lavorate. L’Erp sarà retroattivo e varrà dal mese di effettivo trasferimento sul posto di lavoro fino alla data massima di luglio 2015.
«Abbiamo anche discusso sulle tempistiche per la maturazione dei livelli – dicono i coordinatori rsu – migliorate e ridotte rispetto all’inquadramento ex Lucchini e, già da giugno, chi avrà maturato i tempi necessari potrà fare i test per l’accesso al livello superiore”.
«L’intesa va ad aggiungersi – spiega il sindacato – agli altri accordi conclusi in questi mesi: l’innalzamento dei Par (Permessi annui retribuiti) a 132 ore rispetto alle 104 previste, l’inserimento a carico dell’azienda di altri 0,20 centesimi di euro per ogni buono pasto utile a incentivare sia l’utilizzo della mensa che a salvaguardare i posti di lavoro delle lavoratrici della mensa, lo stanziamento per i tutti i lavoratori assunti entro dicembre 2008 di altre 11,10 ore da retribuire a ogni fine anno».
Dell’accordo sull’inquadramento il sindacato discuterà con i lavoratori martedì 7 giugno all’ex Dup (9,30-10,30; 14,30-15,30; 22,30-23,30).
Intanto martedì 31 maggio a Roma la Conferenza dei servizi ha dato il via libera all’analisi di rischio presentata da Aferpi dopo le ultime integrazioni messe a punto dall’azienda. A renderlo noto Silvia Velo, sottosegretario all’Ambiente: «Aferpi - spiega Velo - entro 30 giorni si è impegnata a presentare al ministero dell’Ambiente il progetto integrato di bonifica, messa in sicurezza e reindustrializzazione dell’area di Piombino. Per il mese di settembre, qualora non ci fossero ulteriori integrazioni o modifiche da apportare, il Ministero intende approvare il decreto per dar via agli interventi – conclude il sottosegretario – rispettando il cronoprogramma stabilito nelle scorse settimane».
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