Il presidio
Una mail per recuperare la Casamatta del Falcone
Dopo il sondaggio su Facebook, il Comune invita a cogliere l’opportunità messa in campo dall’iniziativa denominata bellezza@governo.it
PIOMBINO. Il Comune di Piombino vuol provare a cogliere l’opportunita che l’iniziativa del governo denominata bellezza@governo.it ha messo in campo per finanziare il recupero di luoghi culturali dimenticati e da valorizzare anche turisticamente.
Per questo, dopo aver promosso su Facebook un mini sondaggio da cui è emersa la Casamatta del parco di Punta Falcone come luogo da promuovere (tra gli altri erano stati indicati anche il bellissimo mosaico ritrovato a Vignale, le stalle napoleoniche e il Centro Pegaso), lo stesso Comune ricorda che la scadenza per inviare a bellezza@governo.it la mail con la segnalazione del luogo culturale dimenticato che si intende sostenere per recuperarlo con le risorse messe a disposizione proprio dal governo è domani.
Pur essendo naturalmente un’iniziativa libera dei cittadini che possono indicare qualsiasi luogo ritengano da valorizzare, per provare a cogliere questa opportunità con una proposta unica che abbia più forza e possa essere quindi presa in maggiore considerazione il Comune invita a mandare la mail con le seguenti parole: “Il promontorio roccioso di Punta Falcone nel comune di Piombino fin da tempi remoti fu sfruttato come punto di osservazione per la difesa del litorale dalle incursioni via mare. Questo anche in età contemporanea con la nascita della moderna industria siderurgica. Nel parco di Punta Falcone, in un ambiente ricchissimo dal punto di vista naturalistico e della biodiversità, che si sviluppa su un promontorio costituito essenzialmente di basalto con i caratteristici colori che variano dal verde scuro al bruno rossastro quasi nero, esistono i resti della batteria navale Sommi Picenardi edificata nel 1929, unico esempio di architettura militare moderna di questo tipo ancora esistente sul litorale toscano. In mezzo al bianco e rosa dei cisti, al giallo delle ginestre, al rosso acceso del fico degli Ottentotti, guardando avanti a sé la bellezza dell’arcipelago toscano col mare azzurro del Canale di Piombino, l’Elba, Montecristo, il Giglio e la Corsica, si staglia la batteria, che un ruolo importantissimo ha avuto anche nella Seconda Guerra Mondiale quando la città si ribellò al dominio nazifascista con un’eroica battaglia che le ha portato al più alto riconoscimento militare, cioè la Medaglia d’oro al valor militare. Nel parco, oltre alla batteria Sommi Picenardi, si trovano anche i due ingressi delle “riservette”, cioè gli alloggi sotterranei dei militari, la Casamatta un tempo sede della fotoelettrica, il deposito dell’acqua e il moderno Osservatorio astronomico da cui un potente telescopio punta lo spazio. Natura, storia, scienza in un posto unico. Per questo anch’io sostengo il progetto di recupero della Casamatta e delle strutture ivi presenti, per una valorizzazione e promozione del sito del parco di Punta Falcone, straordinaria emergenza culturale, scientifica e naturalistica nel comune di Piombino (Livorno)”.
Il vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Stefano Ferrini così commenta l’iniziativa: «C’è un’opportunità, proviamo a coglierla. In questo modo potremmo completare l’azione di recupero, tutela e valorizzazione già messa in atto dal Comune con i lavori di pubblica utilità che partiranno a breve e che abbiamo attivato recentemente partecipando al bando della Regione e mettendoci la nostra quota di cofinanziamento pari a circa il 35%. Se la nostra proposta per bellezza@governo.it potesse risultare vincente, potremmo finanziare tutta la restante parte di risistemazione della Casamatta e delle riservette, non finanziabile dal bando dei lavori di pubblica utilità, arricchendo ulteriormente l’offerta turistica del nostro comune».
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