Il presidio
«Una mazzata per le nostre aziende»
Bilancio, Comune dei Cittadini all’attacco. Molto critici anche Forza Italia e Movimento 5 Stelle
CAMPIGLIA. Bilancio di previsione 2016, la parola alle opposizioni. “Bilancio conservativo con poche idee ed ancora tasse troppo alte”, è il giudizio di Comune dei Cittadini. «Per quanto riguarda le entrate tributarie – si spiega - rimangono invariate le aliquote che continuano ad essere applicate al massimo imponibile, soprattutto per l’Irpef e per l’Imu sui fabbricati di categoria “D”, come quelli industriali e quelli legati all’attività agricola. A queste tasse, i piccoli imprenditori di Campiglia, dovranno aggiungere l’aumento della tassa sui rifiuti che per le utenze non domestiche cresce dell’8%». Stessa musica per gli investimenti, ritenuti inesistenti per il turismo ed in generale bassi, anche alla luce dello sblocco del patto di stabilità. «La maggior parte delle risorse sono state destinate a lavori per mantenere lo status quo: rotatorie, asfaltature e progetti di tutela del territorio, importanti certo, ma in una situazione di stagnazione economica ci si aspetterebbero maggiori idee per rilanciare l’economia e il turismo e valorizzare il paese. L’unico investimento nel paese sarà quello del “Parco termale”, che non è altro che un percorso fitness in un tratto della camminata di via del Parco termale (sopra l’Hotel delle terme). Un intervento che costerà quasi mezzo milione di euro e che se sarà realizzato così come presentato, è bel lungi dall’essere un progetto che riqualificherà quella zona». in una polemica diretta con l’assessore Ferroni, Comune dei Cittadini mette in rilievo che una parte considerevole dei trasferimenti statali sono destinati alle Unioni dei Comuni, e che la mancata realizzazione di questa Unione tra i comuni della Val di Cornia «È la colpa più grossa del PD campigliese e della Val di Cornia, che dopo lo scioglimento del circondario nel 2010, non è mai riuscito a realizzare nonostante fosse annunciata nei programmi elettorali».
E il Movimento 5 stelle contesta la giunta sia per il bilancio partecipativo, in quanto «questa amministrazione non pare andare verso il coinvolgimento dei cittadini nelle istituzioni» e quindi la partecipazione cittadina alla formazione del bilancio preventivo sarebbe pura apparenza, sia per i contenuti del bilancio preventivo. I 5 stelle hanno tentato di «emendare nel consiglio comunale del 20 maggio un testo farraginoso dal punto di vista contabile, modificando alcune singole voci di bilancio. Abbiamo presentato alcuni emendamenti che sono stati bocciati o per “imprecisione tecnica” o (quando contabilmente validi) perché politicamente non ammissibili». Per Forza Italia la bocciatura del bilancio è dettata dalla «mancanza di aiuti ed incentivi per far ripartire l’economia locale e per l’ipocrisia del governo centrale, dello stesso colore di quello campigliese, che annuncia la riduzione delle tasse, nonostante queste localmente rimangano invariate e per di più a livelli massimi. Ci sentiamo dire da Matteo Renzi che l’Italia è in ripresa e poi i suoi colleghi di partito a livello locale giustificano l’alto prelievo fiscale con la ragione che l’Italia è ancora in crisi». Forza Italia estende questo giudizio anche al piano triennale delle opere pubbliche: «Un piano dei sogni. Vengono riproposte opere già presentate prima, ma prive di copertura finanziaria e progettazione».
Francesco Rossi
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