Il presidio
Le motivazioni del Riesame: ecco perché l'infermiera è stata liberata
Depositate 15 pagine con cui i giudici fiorentini assestano un duro colpo all'inchiesta della Procura di Livorno
PIOMBINO. In alcuni casi non è chiara la causa di morte, in altri casi la scoagulazione dei pazienti deceduti era cominciata prima che prendesse servizio l’infermiera Fausta Bonino, in altri ancora non è dimostrato il nesso tra la somministrazione dell’eparina e la morte. E ancora: stando alle stesse fonti consultate dagli investigatori, nel reparto di cardiologia e rianimazione di Villamarina i decessi inspiegabili dovuti a improvvisi episodi emorragici si verificavano da molto tempo, almeno sin dal 2012.
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E’ un’estrema sintesi delle motivazioni del Tribunale del riesame di Firenze, depositate venerdì 20 maggio a un mese esatto dall’udienza con cui il tribunale aveva ordinato l’annullamento dell’ordinanza del gip Antonio Pirato e la restituzione della piena libertà all’indagata. Bonino, accusata di aver ucciso 14 pazienti tra il gennaio 2014 e l’ottobre 2015, arrestata a fine marzo, dopo 21 giorni di carcere era tornata a casa. Le 15 pagine delle motivazioni dei giudici fiorentini ora potrebbero decidere le sorti dell’intera inchiesta condotta dai carabinieri del Nas.
Notizia in aggiornamento
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