Il presidio
Il sogno di Davide è al giro di boa con altri 8mila euro
Tra donazioni e Carciofo pride siamo a quota 11mila Ne servono altri 12mila per l’obiettivo ascensore
CAMPIGLIA. L’obiettivo è sempre più vicino: mancano circa 12mila euro per acquistare l’ascensore che permetterà a Davide di uscire di casa. E tutto questo grazie anche alla grande generosità dimostrata da tantissime persone che hanno partecipato alla gara di solidarietà avviata su Facebook da amici e parenti, a cui poi si è unito il supporto di semplici conoscenti e dei vari gruppi “Te lo regalo se vieni a prenderlo”. Sabato, sotto casa della famiglia Farina a Campiglia, sono stati aperti i primi salvadanai che erano stati piazzati in vari comuni del comprensorio: la somma raccolta finora è di quasi 8mila euro provenienti da negozi, associazioni ed enti di Piombino, Riotorto, Campiglia, Venturina, Suvereto e San Vincenzo. Una cifra che va ad aggiungersi a quanto messo insieme da altre iniziative con cui la comunità ha da subito fatto sentire la sua vicinanza a Davide, 22 anni, costretto in carrozzina a causa di un brutto incidente di due anni fa. Dopo essersi risvegliato dal coma, ha girato alcuni ospedali per poi tornare a casa il 29 febbraio scorso. In tanti hanno aiutato la famiglia a sostenere le spese di cura e degenza. Vive al primo piano rialzato e ci sono quattro rampe di scale e adesso, grazie alle prime offerte arrivate, il sogno di un ascensore diventerà presto realtà. Gli 8mila euro si sommano ai 3mila (frutto del ricavato) del Carciofo pride, ma bisogna arrivare a 23mila euro, costo tra acquisto e installazione dell’ascensore. La raccolta fondi infatti non finisce qui. Come spiegato nella pagina Facebook “Un ascensore per Davide”, dove il conteggio è stato fatto in diretta, sono sempre disponibili altri salvadanai a Follonica, Scarlino e Gavorrano, altre richieste stanno arrivando, senza dimenticare la possibilità di donare tramite bonifico su conto corrente con Iban IT36H0503470640000000000530. Una nuova apertura degli altri bussolotti dovrebbe essere fatta a metà giugno. Per questo tutti rinnovano l’appello a continuare a dare un contributo perché «Davide poteva essere il figlio, nipote, cugino, fratello di ognuno di noi». Commosso dall’affetto testimoniato dalle tantissime donazioni il babbo di Davide, Sauro, che timidamente ha lanciato, settimane fa, il primo post per chiedere aiuto. «Noi come genitori dobbiamo ringraziare voi tutti per quello che avete fatto - ha scritto - e credetemi è tantissimo sia per l'impegno, per la dedizione, sia per l’amore che avete dimostrato per Davide. La giornata di oggi per noi è molto importante perché per l’ennesima volta ci ha fatto vedere tutto l’affetto delle persone che ci sono vicine, grazie di cuore a tutti ».
Annalisa Mastellone
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