Italia
Escavatore tra i ciottoli degli Argonauti, scatta la protesta
Legambiente e Italia Nostra sul piede di guerra per l'uso di un mezzo cingolato alla Padulella per la pulizia dell'arenile
PORTOFERRAIO. La polemica è puntuale, come un orologio svizzero. Inizia la pulizia delle spiagge in vista dell’inizio della stagione turistica e scoppia ancora una volta il caso dell’utilizzo dei mezzi cingolati (e non gommati) sugli arenili della costa degli Argonauti di Portoferraio. Proprio sulle spiagge rese famose ai turisti italiani e stranieri per le ghiaie bianche e piccolettate di macchie scure che, secondo la leggenda, sono state impresse dal sudore degli Argonauti sbarcati alla ricerca del vello d’oro. Il mezzo dotato di cingoli è stato segnalato al lavoro sulla spiaggia della Padulella, tanto è bastato affinché le associazioni ambientaliste Italia Nostra e Legambiente Arcipelago toscano denunciassero pubblicamente il caso.
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«Ci, risiamo – attaccano da Legambiente Arcipelago toscano – un escavatore è al lavoro, senza cingoli gommati, sulla spiaggia della Padulella, nel comune di Portoferraio. In occasione di una precedente “pulizia” e livellamento della vicina spiaggia delle Ghiaie ci venne assicurato che su spiagge così delicate, caratterizzate dai sassi bianchi picchiettati di scuro che fanno parte della leggenda degli Argonauti, si sarebbero fatti lavori di questo tipo solo con mezzi gommati, proprio per evitare di frantumare i sassi. Così evidentemente non è e noi continuiamo a pensare che sia uno sbaglio trattare così le magnifiche spiagge bianche di Portoferraio e che sia sempre più necessario un piano spiagge comprensoriale che preveda anche quali siano i metodi di intervento secondo le diverse caratteristiche delle spiagge».
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Lo scorso anno finì nel mirino degli ambientalisti l’intervento di livellamento e pulizia dell’arenile delle Ghiaie di Portoferraio, tanto che la società Esa intervenne pubblicamente per chiarire come per i lavori erano stati usati solo escavatori di piccole dimensioni e dotati di cingoli gommati. Diversi da quelli usati alla Padulella in queste ore, almeno a guardare le foto inviata da Legambiente e Italia Nostra - Sezione Elba Giglio.
«Forse non è inutile segnalare di nuovo quanto tante e tante volte gli ambientalisti, i residenti, le persone di buon senso dicono e documentano sul risultato terribile che questi cingoli lasciano spezzando e triturando le ghiaie, seppellendo o ammassando la posidonia sotto le ghiaie, e modificando una spiaggia che, in attesa dell'arrivo dei primi turisti, ancora versava in condizioni piuttosto buone e rimandava quindi una sua "manutenzione – fanno sapere da Italia Nostra – abbiamo avvisato Esa che blocchi al più presto questo intervento».
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