Condanna a 2 anni e 4 mesi per il re dei furti estivi
Salvatore Perfili è stato giudicato responsabile di decine di colpi compiuti o tentati Ha rubato in locali e negozi di tutta l’isola tra maggio e settembre del 2015
PORTOFERRAIO. Due anni e quattro mesi di reclusione per Salvatore Perfili, il re dei furti estivi. Il giudice Angelo Perrone ha infatti condannato con rito abbreviato il giovane di 24 anni, difeso dall’avvocato Barbara Luceri, ritenuto responsabile dal pubblico ministero livornese Fiorenza Marrara di numerosi furti messi a segno nell’arco di soli quattro mesi: tra maggio e settembre del 2015. Colpi compiuti un po’ in tutti i comuni dell’isola d’Elba.
L’udienza è stata celebrata ieri mattina nella sezione penale del tribunale a Livorno. Il giudice si è riservato la decisione relativa alla concessione della detenzione domiciliare.
Il 24enne abita all’isola d’Elba, anche se è nato nel Frusinate: è stato accusato di aver compiuto in quattro mesi, tra maggio e settembre, numerosi colpi, oltre ad aver solo tentato una ventina di furti, muovendosi tra Porto Azzurro, Campo nell’Elba, Marciana e Portoferraio.
Nella lunga lista di piccoli crimini che gli fu stata contestata dai carabinieri della compagnia del’isola d’Elba, c’era davvero di tutto. In particolare furti in decine di ristoranti, tabaccherie e bar, ma anche negozi di abbigliamento, saloni di parrucchiere, un fioraio, la biglietteria dei pullman, una galleria d’arte e pure una libreria. La refurtiva, tuttavia, aveva un valore di sole poche migliaia di euro.
Il 24enne fu arrestato l’ottobre scorso dai carabinieri, sulla base dell’ordine di custodia cautelare formulato dal gip di livornese. Nel giro di sette mesi si è arrivati alla sentenza di primo grado con il rito abbreviato. Tra i locali visitati il ristorante “Barbarossa” di Porto Azzurro, il bar “Corinto”, il bar “Da Sergio” a Campo dell’Elba, l’Approdo, la “Lucciola” e il bar “Baobab”.
Sono stati contestati a Perfili anche furti in molti ristoranti, bar e esercizi commerciali nel centro di Portoferraio. La scorsa estate tanti esercenti della passeggiata notarono segni di effrazione (solo in parte riuscite) alle porte di ingresso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
