Il presidio
L’Asa restituisce l’acqua alle Fonti dei Canali
RIO NELL’ELBA. Tornano a buttare (sia pure a scartamento ridotto) la cinque bocche della sorgente storica dei Canali. Era stata l'Asa a interrompere al minomo il flusso dell'acqua. «Purtroppo – hanno...
RIO NELL’ELBA. Tornano a buttare (sia pure a scartamento ridotto) la cinque bocche della sorgente storica dei Canali. Era stata l'Asa a interrompere al minomo il flusso dell'acqua. «Purtroppo – hanno spiegato i tecnici dell'azienda – per le scarse piogge autunnali e le tarde piogge primaverili, poco efficaci, la sorgente quest'anno ha una portata inferiore agli altri anni e quindi è necessario tenere conto anche delle esigenze di risparmio idrico in vista della stagione estiva». Questioni di risparmio, quindi, all'origine del provvedimento. Il quale non è stato affatto gradito dal primo cittadino di Rio nell'Elba, Claudio De Santi, che ha chiesto e ottenuto che fosse ripristinato il servizio idrico dei Canali. La sorgente infatti rifornisce d'acqua i Lavatoi pubblici e le due sue cisterne, oltre che rifornire le colture agricole che si trovano lungo la Valle di Riale. La diminuzione dell'acqua (una portata di circa 3-4 l/s, pari a 400 Mc al giorno) che esce dalle bocche va giustificata anche dalla captazione della sorgente che rifornisce il deposito dei Chiusi, ad uso sia degli utenti di Rio Elba sia di quelli di Rio Marina.
Però, come fanno rilevare alcuni abitanti delle vie limitrofe, il sistema utilizzato non è servito a recuperare l'intera portata della sorgente, in quanto l'acqua non viene del tutto instradata verso il deposito. Una discreta quantità si ne perde lungo le scalette.
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