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Il sottomarino “Venuti” si esercita nel nostro mare
Varato nel 2014, è lungo 57 metri: sta compiendo dei test in profondità Fino al 10 maggio l’area interessata sarà interdetta alle attività di pesca
CAMPO NELL’ELBA. Un sommergibile militare di ultima generazione nelle acque tra le isole di Pianosa e di Montecristo. Il Pietro Venuti, sottomarino varato nell’ottobre del 2014 negli stabilimenti di Fincantieri a La Spezia e in dotazione alla Marina Militare italiana, ha iniziato lunedì scorso le attività di rilievi tecnici sottomarini e di immersione. Attività che, stando a quanto rappresentato nell’ordinanza della Capitaneria di porto di Portoferraio, si protrarranno fino a martedì prossimo.
In verità non è la prima volta che il gioiello di ingegneria militare bazzica le acque dell’arcipelago toscano: nei mesi scorsi, infatti, il sottomarino è stato avvistato al largo della costa di Capo Poro ed è stato fotografato. Di colore scuro, il sommergibile è lungo 57 metri, largo 12, può raggiungere una velocità massima in immersione di sedici nodi ed ha un equipaggio di 27 unità. Rispetto ai sommergibili per il progetto originale tedesco Fincantieri ha applicato un processo produttivo innovativo che permette ai battelli italiani di raggiungere quote di profondità superiori. Inoltre sono state utilizzate per più moderne tecniche di silenziamento per la riduzione della segnatura acustica. Non a caso i rilievi in corso sarebbero di tipo acustico e servirebbero a testare le nuove tecnologie in dotazione del sommergibile.
Fino alle 23,59 del 10 maggio, si legge nell’ordinanza pubblicata dalla Capitaneria di porto, «sarà interdetta la zona di mare interessata dalle attività di rilievi tecnici ed attività di immersione effettuate dal sommergibile – è di fatto vietato navigare, sostare e ormeggiare con qualunque unità sia da diporto che ad uso professionale». Durante il periodo di esercitazione e di test, inoltre, è vietato svolgere qualsiasi attività subacquea e svolgere attività di pesca e di qualunque natura nella porzione di mare interessata dalle operazioni . Solo i mezzi della Capitaneria e delle altre forze dell’ordine sono ammesse alla zona di mare interessata dall’ordinanza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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