Il Tirreno

Guardia medica assenteista guida la macchina dell'Asl sotto l'effetto dell'alcol

I carabinieri elbani ad un posto di blocco
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I carabinieri elbani ad un posto di blocco

I carabinieri elbani hanno denunciato il medico per truffa aggravata continuata, peculato, interruzione di pubblico servizio e guida in stato di ebbrezza. E il Gip lo sospende dal servizio per 12 mesi

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PORTOFERRAIO. I carabinieri hanno denunciato un medico elbano, che copriva il servizio di guardia medica, per truffa aggravata continuata ai danni dello Stato, peculato ed interruzione di un pubblico servizio. Inoltre al medico è stata ritirata la patente di guida e verrà sottoposto ad ulteriore procedimento penale per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Il medico, secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, aveva iniziato il turno di guardia medica presso il distretto di Rio Marina alle 20 di mercoledì 27 aprile ed avrebbe dovuto concluderlo alle 8 di giovedì 28 . Ma i carabinieri dell’Aliquota operativa e radiomobile della Compagnia di Portoferraio lo hanno sorpreso intorno alle 23, a Portoferraio, nei pressi della sua abitazione, ma diversi chilometri fuori dal suo territorio di competenza.  Era alla guida della macchina aziendale dell'Asl livornese, insieme alla compagna. I militari riferiscono di aver sottoposto il medico al test dell'etilometro, che ha fatto registrare un tasso di alcool presente nel sangue pari a 1,72 g/l. Ben oltre il limite consentito. 

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Il professionista avrebbe tentato di giustificarsi spiegando di doversi recare con urgenza per assistere un suo parente.  Ma i carabinieri hanno poi accertato che si trattava di un’invenzione,  in quanto il parente si trovava addirittura fuori Elba.

Gli investigatori erano già da tempo sulle tracce del medico che era stato segnalato proprio per le presunte scorrettezze in servizio. Anche la stessa amministrazione sanitaria dell’Elba aveva già avviato dei procedimenti interni per appurare quanto segnalato, collaborando con gli inquirenti che hanno raccolto una serie di elementi che, ad oggi, pongono il medico di fronte alle proprie responsabilità.

L’Autorità giudiziaria livornese era stata già informata dagli stessi militari e per questo il magistrato ha deciso di emettere la misura cautelare interdittiva della sospensione del servizio medico della continuità assistenziale nel distretto di Rio Marina per la durata di 12 mesi, proprio sulla base del risultato investigativo dei carabinieri, i quali avevano già avuto modo di acclarare le ripetute assenze dall’ambulatorio, non sempre giustificate dal medico con le dovute visite domiciliari.         

Il medico adesso dovrà rispondere all’autorità giudiziaria dei reati di truffa aggravata continuata ai danni dello Stato, peculato ed interruzione di un pubblico servizio con pene che, complessivamente, possono raggiungere i dieci anni di reclusione oltre alle sanzioni accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici. Inoltre al medico è stata ritirata la patente di guida e verrà sottoposto ad ulteriore procedimento penale per guida in stato di ebbrezza alcolica e rischia una condanna che può raggiungere i 6000 euro di ammenda. 

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