Il Tirreno

La pista sarà allungata a 1200 metri

di Luigi Cignoni
La pista sarà allungata a 1200 metri

Presentato il progetto che consentirà l’atterraggio di aerei più capienti. Primi contatti alla fiera di Friedrichshafen

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPO NELL'ELBA. Ora è tempo di interventi. Definiti i piani di lavoro e ottenute le approvazioni del caso, si passa alle opere. Il progetto dell'allungamento della pista dell'aerostazione della Pila (e non solo) entra così nella fase operativa.

Ieri mattina è stato consegnato all'Enac di Roma da Claudio Boccardo, amministratore unico di Alatoscana SpA, la società che si occupa della gestione aeroportuale dell'Elba.

L'ultimo atto. Ora, tutto l'iter per così dire procedurale che si poneva l'obiettivo di puntare al potenziamento dell'infrastruttura campese si è concluso. Per realizzare il progetto, si parla di uno stanziamento di circa 2,4 milioni di euro, di cui quasi due milioni finanziabili attraverso i fondi Fas europei. Prima di essere ricevuto a Roma, Claudio Boccardo era andato in Regione per le pratiche necessarie e richieste per la verifica di assoggettabilità alla Via. Ma è chiaro che tutto ruotava attorno al potenziamento della pista di atterraggio che così potrà essere in grado di far operare anche veicoli di portata superiore rispetto a quelli che già operavano in un passato recente. Una volta eseguita l'opera, essa deporrà a vantaggio dell'industria delle vacanze sulla maggiore isola della Toscana. Finora, le compagnie che operavano alla Pila usavano aerei di categoria 2C che portavano fino a 50 passeggeri (limite massimo), visto che la pista di atterraggio non era dotata degli standard di sicurezza idonei. Nonostante gli interventi compiuti nel 2010, rimanevano comunque le criticità legate alle dimensioni della "Resa", lo spazio che serve a ridurre il rischio per atterraggi troppo corti o troppo lunghi e alle stesse dimensioni della pista. La lunghezza dell'area è di 90 per velivoli di standard 2C. Portando ora la pista a circa mille e 200 metri, i rischi non hanno più ragione di esistere e si può realisticamente parlare di puntare a velivoli con maggiori capienze di trasporto. Intanto il Comune ha giocato il suo ruolo, sempre ragionando nell'ottica dell'intervento di potenziamento della stazione della Pila. Ha previsto tutta una serie di espropri di terreni nelle disponibilità dei privati. Stiamo parlando di una porzione di terreno nell'area dove saranno realizzati la viabilità e il parcheggio all'eccesso del porto. Tutto si è mosso secondo una strategia unica, che mira a portare l'aeroporto, l'unico esistente su tutto l'arcipelago toscano, sui livelli standard di operatività paragonabili alle altre località turistiche isolane del Mediterraneo.

La fiera. Intanto l'amministratore unico di AlaToscana ha concluso la tre giorni della fiera "Aero Friedrichshafen", l'incontro annuale dedicato al mondo dell'aviazione che si svolge in questa località tedesca. Si tratta della piattaforma di lancio ideale per la presentazione delle nuove tendenze e innovazioni del settore dedicato agli appassionati di volo e ai proprietari di velivoli da turismo di mezza Europa.

«È stata un'esperienza molto interessante - ha detto Boccardo - Abbiamo avuto numerosi contatti con produttori di aeromobili e possessori di aerei da turismo interessati a scoprire l'Isola d'Elba. È stata l'occasione, la fiera di Friedrichshafen, per parlare dell'Elba e non solo di aeroporto. Siamo stati avvicinati nel nostro stand dedicato all'Elba da tedeschi, austriaci, francesi, naturalmente svizzeri, ma anche (e questa è la maggiore novità) da ungheresi e cecoslovacchi. Molti di loro non erano più venuti sulla nostra isola perché temevano di pagare le tasse che il governo Monti aveva previsto per aeromobili che si fermassero sul territorio nazionale più di 24 ore. Abbiamo detto loro che questa legge non esiste più e che possono tranquillamente scendere all'Elba». Infine, la ricerca di un vettore che surroghi Intersky che ha chiuso definitivamente le attività. «Su questo argomento - continua Boccardo - ci sono notizie meno confortanti. Abbiamo instaurato nuovi contatti, ma trovare una compagnia del tipo di Intersky con una clientela così affidabile come la loro non è facile. Per quest'anno dovremmo farne a meno. Dal 2017 - conclude l'amministratore unico - il quadro cambierà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web