Pronto il contratto per l’acciaieria
Ritardi nella convocazione al Mise dopo le dimissioni di Guidi
PIOMBINO. Issad Rebrab è atteso domani in azienda per verificare il lavoro compiuto nel weekend dai tecnici di Aferpi e Sms Demag sui dettagli del contratto di acquisto dell’acciaieria elettrica e del nuovo treno rotaie. La firma è prevista per giovedì.
A seguire partiranno le gare per le opere civili legate all’installazione dei nuovi impianti, che Aferpi si è impegnata ad affidare in tempi brevi.
Parte dunque il conto alla rovescia di 28 mesi, tempo che Sms Demag ha fissato per la realizzazione e l’installazione dei nuovi impianti, lo stesso dunque in cui Acciaierie e Ferriere si è impegnata a concludere tutte le opere necessarie al progetto. Impresa complessa, che dovrebbe portare lo stabilimento a effettuare la prima colata entro la fine del 2018 e a partire con la produzione vera e propria all’inizio del 2019.
La nuova acciaieria avrà una capacità annua di oltre un milione di tonnellate e disporrà di moderne tecnologie in grado di realizzare acciai speciali, mentre l’impianto di laminazione avrà una capacità di 750.000 tonnellate per produrre rotaie da 120 metri.
Dopo la firma è attesa una convocazione al ministero dello Sviluppo economico, peraltro ancora senza guida dopo le dimissioni di Federica Guidi e l’interim di Matteo Renzi. Il premier si era impegnato a effettuare una nomina in tempi brevi ma in realtà è passato quasi un mese.
Potrebbe però essere il viceministro Teresa Bellanova (tra l’altro uno dei nomi papabili insieme a quello di Claudio De Vincenti) a convocare una riunione.
Sul tavolo infatti ci sono le questioni legate al completamento del piano industriale (con logistica e agroindustriale) oltre ai temi delle bonifiche e degli ammortizzatori sociali.
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