Il presidio
Salivoli più pulita, ma è una sassaia
Portate dietro lo Scoglio d’Orlando le ultime alghe. Il ripascimento tocca alla coop “Ormeggio”, si attende l’ok della Provincia
PIOMBINO. L’invasione delle alghe, che comunque la difendono.
Il necessario ripascimento annuale, vista la quantità di sassi in un bel tratto di bagnasciuga.
Stavolta anche sporco e detriti in più, dopo l’alluvione di fine ottobre 2015.
A Salivoli - sempre più discarica e meno spiaggia per gran parte dell’anno - a stagione ormai praticamente avviata con Pasqua, manca comunque poco per poter essere rifrequentata davvero, di nuovo, dai tanti cittadini e non che la prediligono comunque. Anche perché è l’unica in città con un accesso adeguato anche per passeggini e persone diversamente abili.
Finalmente, proprio in questi giorni, è ripresa la seconda e ultima fase di pulizia.
Il primo, sostanziale intervento, era infatti partito di marzo, prima di Pasqua, proprio per recuperare il più possibile la spiaggia che non c’era più.
Tutto è cominciato con l'intervento dell’ufficio tecnico del Comune, non più rinviabile dopo il disastro causato dall’alluvione di fine ottobre. Poi la coop l’Ormeggio, che gestisce il porto turistico, come sempre, ha pensato alle alghe portate a ridosso dello Scoglio d'Orlando.
Restando comunque evidenti le condizioni dell’ex arenile sempre disastrato pure dalle ultime mareggiate. Ancora sassi, detriti, sporco.
Poi la rimozione, a un certo punto, era stata interrotta. «Tutto fermo da fine marzo – ricorda l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano - Restava da rimuovere materiale del dopo alluvione ed erano necessarie analisi per capire come smaltirlo; non c’è mai stato nessun pericolo di inquinamento. Visto che proprio questo materiale – spiega Capuano – potrà essere riutilizzato senza dover andare in discarica (ad esempio nell’edilizia) l’intervento di ripristino è ripartito. Tre gli interventi necessari per Salivoli – conferma l’assessore – la rimozione delle alghe, il ripascimento della spiaggia e la rimozione dei detriti dopo l’alluvione. Per le alghe, già in parte portate via prima di Pasqua si completeranno le operazioni. Del ripascimento se ne occuperà come da accordi la coop l’Ormeggio insieme all’ufficio urbanistica e demanio del Comune appena arriverà l’ok della Provincia».
«Per quanto riguarda i detriti del dopo alluvione, validi i risultati delle analisi. Sappiamo già che si tratta di materiale da riutilizzare dunque per il Comune, non ci saranno ulteriori costi aggiuntivi per lo smaltimento» .
@cecilia cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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