Il presidio
«La nostra scuola lavora al meglio, invece la infangano»
Parla un’insegnante delle elementari frequentate dal bimbo autistico: «É seguito in modo costante»
ISOLA D’ELBA. «Sono indignata da quanto è accaduto, si danno notizie che minacciano la reputazione del mondo della scuola elbana, che viceversa ha nel presente e nel passato ben altra storia, tutta colma di impegni e professionalità. Si sono attuati progetti sulla legalità, di educazione civica e simili, da sempre e l'integrazione è fatta con la dovuta attenzione, seppure non sia certo facile». A fare tale affermazione è una ex docente dell’istituto comprensivo che è stato colpito da fatti incresciosi per presunti casi di bullismo e di discriminazione nei confronti di un bambino diversamente abile.
«È stato parlato di autismo, - ribadisce l'insegnante - ma il ragazzino non lo è, come ha già precisato il preside, ma a parte ciò quando si lanciano notizie così gravi di deve dar subito voce anche alla controparte». Ma ricapitoliamo in sintesi l'accaduto. Emergerebbe che un bambino, definito autistico, sia stato trasferito dalle elementari di un paese elbano a quelle di un altro, perché secondo il genitore il figlio non sarebbe stato seguito a dovere, tanto che finiva anche nel corridoio della scuola. Non solo, pare subisse anche maltrattamenti causati da fenomeni di bullismo. E tali dettagli sono finiti in un noto programma televisivo, con apposito servizio. Ovviamente ha fatto molto scalpore. Il dirigente scolastico ha tenuto a precisare che sul ragazzo operano due docenti di sostegno per l'intero orario cattedra e un'educatrice, e c'è la dovuta attenzione, poi circa il bullismo il fenomeno è circoscritto a pochi casi e la scuola si sta impegnando da tempo, insieme al Comune e alle Forze dell'Ordine sul tema. Insomma processi mediatici sembra siano in corso in tutta Italia e colpiscono anche il mondo della scuola, proprio con casi di bullismo o di comportamenti discriminatori nei confronti di ragazzi diversamente abili. E ora anche l'Elba è salita alla ribalta della cronaca per questo caso campese da verificare. «Non conosco direttamente la questione - dice Renzo Mazzei, presidente dell'Associazione Incontriamoci in diversi San Giuseppe, una onlus presente sul territorio riguardante i casi di handicap- È bene che il sindaco faccia luce perché si conosca con correttezza la realtà dei fatti, ma di certo consiglio tutti i genitori di ragazzi diversamente abili della nostra isola, di rivolgersi alla nostra associazione. Noi possiamo suggerire come affrontare situazioni delicate e possiamo cercare di aiutare le famiglie ed i ragazzi in momenti particolari».
Stefano Bramanti
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