Il presidio
Nuovo Centro Sghinghetta verso l’approvazione
Ci sarà tempo fino al 2 maggio per le osservazioni dopo l’adozione del piano In arrivo nuovo volumi per le attività produttive e il rifacimento del piazzale
PORTOFERRAIO. Ci sarà tempo fino al 2 maggio per presentare le osservazioni al piano attuativo di riqualificazione e rigenerazione urbana nella zona delle Antiche Saline. Lo rende noto l'amministrazione comunale, informando che gli elaborati sono disponibili per la consultazione, sempre presso l'ufficio edilizia privata del Comune. Adottato alla fine del mese di marzo e successivamente pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione, il Pip Sghinghetta si appresta a completare l'ultimo tratto dell'iter burocratico, prima della sua approvazione.
Presentato in Comune dal gruppo Nocentini e Fap 'Cose di Casa' (coordinato dagli architetti Paolo Fabbro, Giulia Macchia e Lorenzo Rossi), il piano ha ricevuto l'approvazione delle commissioni comunali, del consiglio per la variante al regolamento urbanistico e quindi della Soprintendenza.
Esso si pone l’obiettivo di una "rigenerazione urbana" della zona prevista dal piano per gli insediamenti produttivi (Pip), sulla quale già nel 1994 venne rilasciata, da parte del Comune all'associazione Consorzio Sghinghetta, la concessione edilizia per la realizzazione di interventi urbanistici che nel tempo non sono mai stati completati.
Dunque da zona ex industriale dei primi del Novecento, vediamo come sarà ridisegnata l'intera zona commerciale dal Piano per gli insediamenti produttivi (Pip). Intanto gli edifici che si affacciano sulla piazza (davanti al superstore della Conad). Essi subiranno un incremento volumetrico, con la realizzazione di nuovi locali e prospetti omogenei, costituiti da una struttura in metallo e da pannelli in materiale semitrasparente. Dovranno avere un'altezza massima di nove metri e tutti con destinazione commerciale e artigianale che sarà il fulcro del nuovo "Centro Sghinghetta".
Le aree ex industriali avranno così la loro nuova destinazione, specializzandosi nel commercio al minuto e all'ingrosso. Poi la piazza interna. Sarà completamente rivisitata, con aumento di zone verdi, Sarà realizzato un articolato percorso centrale, con numerose aree destinate alla sosta. I due piccoli volumi esistenti, degradati, saranno sostituti con due nuovi volumi in posizione diversa che saranno utilizzati come distributori di giornali, tabaccaio, rivendita di prodotti tipici, agenzie (biglietteria). Saranno aumentate le aree di sosta. Il piano, inoltre, punta ad avere una maggiore uniformità architettonica del complesso, cercando di evitare fin da ora interventi strutturali disomogenei e fra loro poco disorganici.
Lo stesso regolamento urbanistico comunale in vigore, nella parte conoscitiva, qualifica la zona come “aree periurbane a rischio degrado paesaggistico”, quindi aree a bassa densità e/o rurali marginali e di disordine insediativo. Ma anche lo stesso Pit qualifica l'area d'intervento tra quelle "gravemente compromesse o degradate", come peraltro una larga parte dell'insediamento recente di Portoferraio. Ecco allora che si può attribuire all'operazione un valore di attuazione delle previsioni regionali e di riqualificazione e recupero di un'area fortemente svantaggiata.
Il progetto di intervento riguarda, infatti, la riqualificazione di un complesso commerciale esistente e delle sue pertinenze esterne. Ed è finalizzato a promuovere il miglioramento delle sue prestazioni ambientali senza incidere sulle risorse e senza compromettere scelte future sul territorio.
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