Via libera al potenziamento del porto
Il sindaco Galli incassa il sì del Consiglio superiore dei lavori pubblici: l’obiettivo è proteggere la struttura dai venti orientali
RIO MARINA. Renzo Galli incassa l’ok del Consiglio superiore dei lavori pubblici sul progetto di adeguamento tecnico-funzionale del porto e della sua riqualificazione. Ora la palla passa all'Autorità portuale di Piombino e Elba, che in questo periodo si dovrà attivare per reperire i fondi necessari a finanziare l'intervento. Si parla di oltre sei milioni di euro, cifra ben lontana da quella invece ventilata dalle precedenti amministrazioni comunali Bosi-Mancuso, ma sempre importante per portare a termine il potenziamento della portualità marinese. In quell'occasione si parlò di un mega progetto (la cui copertura economica superava i 20 milioni di euro) che prevedeva infrastrutture oltre che portuali anche nell'immediato entroterra con la progettazione di una variante all'abitato che passava nell'ex comparto minerario.
Il piano di potenziamento del porto, insomma, ha ottenuto un significativo segnale di luce verde e se l'Appe troverà la copertura economica niente toglie che i cantieri aprano a settembre.
In che cosa consiste il progetto? Innanzitutto nell’allungamento del molo sopraflutto di circa 60 metri, mantenendo lo stesso allineamento della banchina interna. Poi nel prolungamento del tratto terminale a scogliera del molo sottoflutto, infine nell’avanzamento della banchina interna del primo tratto del molo di sottoflutto. Tutto questo permetterà di disporre di una banchina a due corsie, per le macchine in procinto di salire a bordo del traghetto e quelle invece che ne escono. «E' sempre stato il problema del porto di Rio Marina – ha detto ancora Renzo Galli, ritornato da Roma – insieme all'esposizione del porto dai venti di scirocco che non consentivano le operazioni di attracco. Adesso con la previsione dell'allungamento della diga speriamo di risolvere adeguatamente il problema».
Il progetto prevede inoltre interventi sull’intero lungomare fino al pontile di Vigneria. Si tratta di rinsaldare i piloni che lo reggono ancora in modo tale da restare in piedi più a lungo. «Sarà sistemato convenientemente – ha aggiunto sempre il sindaco di Rio Marina – visto che l’ultima ristrutturazione è avvenuta diversi anni fa, dopo un fortunale che si abbatté sulla costa. Sarà recuperato nella sua struttura in ferro così come è stato realizzato per consentire il carico del minerale sulle stive delle navi, ma non più funzionante. Resterà a documentare le vestigia del passato minerario». Infine si parla di recuperare tre piccole spiagge, dei Riccetti, delle Casine e del Portello. Con questo tipo d’intervento d’adeguamento funzionale il porto di Rio Marina potrà finalmente ricoprire quel ruolo che le varie amministrazioni comunali che si sono succedete in piazza Salvatore D'Acquisto hanno sempre rincorso e cercato di realizzare.
«Terminati i lavori, il nostro porto – ha puntualizzato inoltre Giovanni Muti, vicesindaco del Comune di Rio Marina – potrà porsi come alternativa nel panorama dei trasporti pubblici al già molto frequentato porto di Portoferraio».
Garantire le funzioni di attracco, le operazioni d'imbarco e sbarco. Non solo. Ma anche, una volta a terra, le macchine potranno circolare più agevolmente, non costituendo più un rischio per i pedoni e i passeggeri a piedi che cercano di raggiungere le fermate degli autobus pubblici. «Sono contento del risultato conseguito – ha ammesso sempre il sindaco Galli – Migliorerà certo l'accoglienza in paese. Intendiamo realizzare un intervento che è stato definito dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici e dalla stessa Capitaneria di porto assolutamente necessario».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
