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L’architetto finisce nella delibera senza saperlo

MARCIANA. Il suo nome è finito su una delibera comunale, in qualità di tecnico progettista - a titolo gratuito - dell’impianto di aereazione dell’Ipogeo di Marciana. Peccato però che Alessandro...

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MARCIANA. Il suo nome è finito su una delibera comunale, in qualità di tecnico progettista - a titolo gratuito - dell’impianto di aereazione dell’Ipogeo di Marciana. Peccato però che Alessandro Pastorelli, architetto elbano, quell’incarico non lo ha preso. È stato lui stesso a chiarire la faccenda al Tirreno che nei giorni scorsi aveva illustrato il progetto, riportando i contenuti della delibera di giunta del Comune. Insomma, ancora una volta l’Ipogeo di Marciana fa discutere, anche se stavolta non c’entrano le dispute archeologiche.

«L’articolo si basa sulla delibera di giunta n°30 del 10 marzo 2016 del Comune di Marciana – spiega Pastorelli – dove la giunta comunale rileva “la disponibilità da parte dell’architetto Alessandro Pastorelli a volersi attivare.... a titolo gratuito... per la progettazione e la realizzazione dell’intervento di condizionamento dell’ambiente sotterraneo proprio in considerazione dell’estrema urgenza ed importanza di valorizzazione di questo bene culturale”». Ma l’architetto nega di essere aver dato la sua disponibilità a fare da progettista. «Premetto che sto collaborando da diverso tempo con le istituzioni, tra cui la Soprintendenza, sia archeologica che architettonica di Firenze e Pisa e con l’Università di Firenze, dipartimento di Scienze della Terra al fine della conservazione dell'ipogeo – spiega – faccio però presente che collaborare o ricevere un incarico professionale, sia pure a titolo gratuito, sono due cose molto diverse sia da un punto di vista prettamente professionale che di responsabilità. Sono sì un tecnico che si occupa di restauro e conservazione ma non sono certamente all’altezza di progettare un sistema di controllo del microclima di cui necessita l’Ipogeo. Potrei sicuramente collaborare per la raccolta dei dati e il monitoraggio ambientale ma non di certo potrei progettare e realizzare un impianto del genere».

Per questo Pastorelli chiede che la delibera comunale sia «rivista, in quanto i termini utilizzati non sono corretti e in quanto ripeto che non ho dato nessuna disponibilità a ricevere un incarico, e quindi nessun via ai lavori per la progettazione».

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