Per la Cgil il Comune unico è la scelta giusta
Il sindacato dubbioso sul progetto degli enti di versante e sulla realizzazione di una nuova Unione
PORTOFERRAIO.
Meglio il Comune unico dei Comuni di versante e dell’Unione dei Comuni. È quello che pensa il sindacato Cgil intervenuto sul dibattito politico sulla semplificazione amministrativa.
«Considerato questo importantissimo dibattito, noi diciamo, perché non rimettere al centro anche la visione di Comune unico ? – spiega Manuel Anselmi, della segreteria provinciale Cgil Fp – Pensiamo, anche a seguito degli ultimi avvenimenti teatrali sulla tassa di sbarco, ci possano essere dei nuovi spazi quantomeno di riflessione rispetto questa ipotesi».
La Cgil Isola d’Elba prova a immaginare le possibili ricadute che potrebbero avere le tre ipotesi: «Comuni di versante: sicuramente diminuirebbe la frammentazione politica e ideologica dalle attuali otto amministrazioni, quindi una forza maggiore rispetto i tavoli superiori e di interesse comune per tutta l' Elba. Allo stesso tempo, provocherebbe inevitabilmente una frattura socio-economica fra le tre amministrazioni, ovvero: i nuovi Comuni costituendi per effetto delle fusioni avrebbero disponibilità economiche aggiuntive, non sarebbero obbligati al rispetto del patto di stabilità per i primi tre anni e avrebbero la possibilità di assumere personale. Portoferraio non beneficerebbe di alcunché, pertanto, ci sarebbe una parte dell' Isola in sviluppo e il Comune che ospita, ospedale, prefettura, questura capitaneria, carabinieri, polizia di Stato, vigili del fuoco, forestale, scuole e in esclusiva quelle superiori, rimarrebbe con risorse di bilancio invariate e sopratutto con il suo cronico sotto-organico».
Secondo la Cgil anche l’ipotesi di Unione dei Comuni non è troppo convincente: «questo strumento avrebbe i benefici previsti per le fusioni, con la differenza che rimarrebbero le attuali otto amministrazioni e quindi con l'attuale frammentazione che oggi più che altro appassiona i vernacoli paesani. In più, la domanda sorge spontanea: saremmo in grado di fare una scelta strutturale che funzioni realmente». Per questo la Cgil ritiene che il ritorno a un progetto di Comune unico sarebbe la scelta migliore: «Tutti i benefici riconosciuti sopra, avrebbero valore per l' Elba tutta: crediamo che questa sarebbe la risposta più importante che la politica dovrebbe dare al territorio, con un' unica voce che rappresenti ai Tavoli sovra comunali la terza isola più grande del paese».
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