Il presidio
Un documentario di Boga per conoscere meglio l’isola
MONTECRISTO. Quindicimila richieste all'anno ma solo 1000 quelle consentite per visitare le bellezze dell'Isola di Montecristo, protagonista, ieri mattina, di un incontro al Centro Culturale De...
MONTECRISTO. Quindicimila richieste all'anno ma solo 1000 quelle consentite per visitare le bellezze dell'Isola di Montecristo, protagonista, ieri mattina, di un incontro al Centro Culturale De Laugier con la cittadinanza e le scuole.
Un'isola che nell'88 ha ricevuto (insieme ad altre sette realtà italiane) il Diploma Europeo, con una storia che ( complice anche il famoso conte di Montecristo di Dumas) l'ha resa protagonista nell'immaginario comune: riserva di caccia del Re d'Italia, succursale del carcere di Pianosa fino ad essere oggetto di una speculazione ( fortunatamente sventata) da parte della società Oglasa.
Dal 1971 una riserva naturale che regala emozioni sapientemente catturate dal filmato, "Montecristo, l'isola delle isole", realizzato da Ennio Boga presentato pubblicamente nella mattinata di ieri.
«Un film che viene dopo quello di Pianosa, del 2011 - ha spiegato Boga - mi ero riproposto di fare il monte dopo il piano e quindi dopo Pianosa arrivata Montecristo».
Un lavoro non facile da realizzare, a cominciare dalle riprese aeree effettuate in elicottero con macchine stabilizzate, mentre altre sono state fatte con bracci mobili e macchine subacquee, il tutto facendo i conti con le asperità e il dislivello dell'isola.
Il risultato è stato molto accattivante per la dovizia dei particolari che presenta nella flora, nella fauna e nelle testimonianze storiche del'isola, con immagini che avvicinano l'isola a chi non c'è stato e che fanno scoprire nuovi particolari a chi l'ha già visitata .
«È bene che i ragazzi fin dall'età giovanile inizino ad apprezzare quello che molti di noi non si accorgono di aver accanto» ha commentato il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari che ha ricordato come molti ancora non sappiano che l'Isola di Montecristo ricade in territorio portoferraiese. E proprio per far conoscere sempre di più l'isola il Parco Nazionale sta lavorando per superare il limite delle 1000 persone che ogni anno possono visitare l'isola, un limite imposto dal Consiglio d'Europa e che crea liste di attesa lunghe anche anni.
«Sto lavorando da tempo a questa ipotesi - ha spiegato Giampiero Sammuri - il numero è molto restrittivo e anche poco giustificato dal punto di vista della conservazione. Ci sono delle forme per superare questo numero. E' bene aprire alle visite perché la gente nei parchi ci deve andare per comprenderne la valenza».
Antonella Danesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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