Raddoppiano i casi di emergenza abitativa
Il Comune ha aggiornato le graduatorie delle famiglie in gravi difficoltà L’assessore Bertucci: «Cerchiamo di gestire, la coperta è sempre più corta»
PORTOFERRAIO. «Un polverone». L’assessore al sociale del Comune di Portoferraio Adalberto Bertucci usa questa parola per descrivere l’emergenza abitativa della città. Nel giro di pochi mesi, infatti, le famiglie in emergenza abitativa sono raddoppiate, basta dare un’occhiata alle due graduatorie (una definita e una provvisoria) che sono state approvate dal Comune di Portoferraio. I casi già individuati di emergenza abitativa, aggiornati a fine febbraio, sono 14. Lo stesso numero dei nuclei familiari che compongono la graduatoria provvisoria (alcuni nuovi casi e altri casi già esaminati in passato che sono stati inseriti nella lista). «Purtroppo la coperta è sempre più corta – racconta l’assessore Bertucci che in questi mesi sta cercando di gestire la situazione in collaborazione con i dipendenti dell’ufficio del sociale – in questa fase cerchiamo di dare la priorità alle famiglie alle prese con sfratti imminenti e con minori a carico».
È per questo motivo che l’assessorato al sociale ha deciso di utilizzare per l’emergenza abitativa, temporaneamente, tre alloggi lasciati liberi al Padiglione dei Mulini. Gli appartamenti sono andati a due famiglie che hanno subito sfratti, una il 4 marzo e una il 4 aprile. In un altro appartamento al Padiglione dei Mulini è stata spostata una delle famiglie sistemate al Traditi, che ha lasciato lo spazio a una giovane coppia in attesa di un figlio e senza casa. Ad oggi gli alloggi per l’emergenza abitativa, situati al palazzo dei Traditi e al Padiglione della Topa, sono al completo. Per questo motivo è tutt’altro che semplice per il Comune gestire le oltre venti situazioni di emergenza. «È sempre più complicato – ammette Bertucci – diverse famiglie in emergenza abitativa sono inserite anche nella graduatoria per una casa Erp. Presto approveremo un bando Erp per sei appartamenti, frutto delle convenzioni che la vecchia amministrazione comunale ha stretto, con merito, con i costruttori. Si tratta di sei abitazioni che saranno concessi a canone concordato. A questi si aggiungono quattro appartamenti che, tuttavia, devono essere sistemati da Casalp. Contiamo in questo modo di alleggerire almeno un po’ la pressione anche sull’emergenza abitativa».
Altro fronte aperto per l’amministrazione comunale è la gestione dei tempi dell’emergenza, attraverso un lavoro costante dell’ufficio sociale, in collaborazione con gli avvocati e grazie alla disponibilità dei padroni delle abitazioni. «Guadagnare mesi nei casi di sfratti imminenti è provvidenziale – racconta Adalberto Bertucci – per questo ringrazio l’ufficio al sociale che sta compiendo un lavoro straordinario, oltre agli avvocati e ai proprietari delle case che sono sempre molto disponibili». «È importante – conclude Bertucci – che anche gli altri Comuni collaborino e non lascino che sia solo Portoferraio a gestire l’emergenza. Sono diverse, infatti, le famiglie che vengono da altri paesi dell’Elba, cambiano residenza, e sperano di trovare una sistemazione in città».
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