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Il presidente Rossi si scusa con le famiglie

Il presidente Rossi si scusa con le famiglie

In consiglio regionale Quartini (M5s) invita a riflettere, l’amarezza e l’auspicio di Anselmi (Pd)

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PIOMBINO. «Al di là delle responsabilità individuali, c’è anche quella collettiva. Non si può non chiedere scusa e non ci sono parole per testimoniare la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, intervenendo in consiglio regionale nel dibattito sui fatti di Piombino. Per Rossi «a Piombino è successo un fatto drammatico che non ha precedenti nel sistema sanitario toscano, vista la sua gravità» e «le famiglie coinvolte sono state colpite due volte: per la morte dei loro cari e perché si erano rivolte a una struttura che doveva prendere in carico e curare i loro cari».

«L’Asl ha aperto un’indagine - ha aggiunto Rossi - e ci sono delle procedure. Se non è stata adeguatamente aperta quando è arrivato un segnale è giusto che si paghi e che si risponda di questo».

Il capogruppo M5s Andrea Quartini ha espresso preoccupazioni per la mancata celerità seguita all’evento-sentinella di Piombino. Da qui il pensiero politico: «Siamo sicuri che una mega Asl possa fare verifiche di umanizzazione nei reparti? Inviterei a una riflessione più profonda sul senso che la politica ha in salute».

Gianni Anselmi (Pd), presidente della commissione sviluppo economico ed ex sindaco di Piombino, ha ricordato che «esiste tra questa struttura ospedaliera e la comunità un rapporto intimo, profondo. È inevitabile, l’ospedale è la rappresentazione più plastica della presenza pubblica tra le persone; le strutture sanitarie e scolastiche sono elementi di riferimento per una comunità. Vivo sulla mia pelle lo sconcerto e l’amarezza dei cittadini. Parlo anche da cittadino, da padre; mia figlia è nata a Villamarina e io stesso. È evidente che la concatenazione degli eventi così come emerge dalle ricostruzioni degli inquirenti genera inquietudine; sappiamo bene anche che le indagini sono in corso e ogni giudizio è sospeso fino alla loro ultimazione. La giustizia farà il suo corso e se c’è qualcuno che deve pagare lo farà».

Per Anselmi «è il momento di supportare con il massimo sforzo e senza distinguo le autorità impegnate a fare chiarezza; ribadire la nostra solidarietà a chi ha subìto così gravi lutti e sostenere i tanti lavoratori che con il loro impegno servono e onorano la sanità pubblica a Villamarina e in tutta la Toscana».

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