Demag: 28 mesi per realizzare l’acciaieria
Per il nuovo incontro al Mise ipotizzata la data dell’otto aprile. E domani 205 lavoratori entrano in azienda dalla cig
PIOMBINO. E’ venerdì otto aprile la data ipotizzata per il prossimo incontro al ministero dello Sviluppo economico in cui Aferpi presenterà ufficialmente al Governo, ai sindacati e alle istituzioni, l’accordo raggiunto con Sms Demag per la fornitura di acciaieria elettrica e nuovo treno rotaie.
Un accordo che, per arrivare a un contratto d’acquisto, necessita della progettazione esecutiva, a carico della stessa Demag, preliminare all’esame da parte della banche per il finanziamento.
Ovviamente al Mise non si parlerà solo di questo, ma anche dei tempi previsti – la richiesta dei sindacati resta quella di un nuovo cronoprogramma – per gli smantellamenti. Domani poi, dopo le visite mediche effettuate nei giorni scorsi, entreranno in Aferpi secondo gli accordi 205 lavoratori dalla cassa integrazione: oltre 1400 saranno dunque i dipendenti Acciaierie, di cui poco meno della metà in solidarietà.
Intanto, a definire le caratteristiche dell’accordo Aferpi-Sms Demag, è arrivata un’intervista di Siderweb, il portale della siderurgia, al ceo della divisione italiana dell’impiantista tedesco, Alberto Bregante. «Tecnicamente la firma del contratto vera e propria arriverà a un mese dalla firma dell’accordo contrattuale – sostiene Bregante – Tuttavia il documento siglato fissa già le caratteristiche tecniche degli impianti e il loro costo, ed è funzionale anche alla formalizzazione dell’acquirente delle eventuali linee di credito con istituti di finanziamento».
Il ceo della divisione italiana di Sms Demag illustra poi le caratteristiche degli impianti dal punto di vista della qualità: «Sia il forno, che gli impianti di colata continua e le linee di laminazione sono orientate a mantenere l’alta qualità delle produzioni Aferpi – spiega Bregante - Il nuovo forno elettrico infatti prevede una tecnologia di preriscaldo che oltre a comportare notevoli risparmi energetici permette di alimentare il forno sia con il rottame tradizionale che con le bricchette di Hbi (preridotto ndr), conferendo una sensibile flessibilità. In aggiunta vi sono due linee di colata continua per la produzione di blumi e billette di qualità, entrambe in grado di soddisfare al 100 per cento la capacità produttiva annua del forno di un milione di tonnellate. Questo per permettere all’azienda di avere un’altissima flessibilità di produzione così da lavorare sia su piccoli lotti che su un regime di produzione a pieno ritmo».
Bregante parla anche dei tempi di consegna e di quelli per l’avvio della produzione: «Qualora la firma definitiva arrivasse come concordato – ha precisato – servono 28 mesi da aprile per poter avere la produzione della prima rotaia dal nuovo impianto», ossia agosto 2018. Anche se sia l’azienda che i sindacati più prudentemente fissano l’obiettivo a gennaio 2019.
Sms Demnag intanto prosegue anche nello studio di fattibilità dello smontaggio dell’altoforno, in previsione del suo trasferimento in Brasile.(cloz)
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