Parcheggi per le spiagge «È iniziata la corsa all’oro»
Legambiente critica il Comune per la scelta di realizzare nuove aree di sosta «Lavori in corso all’Acquaviva, ma secondo noi la delibera lascia molti dubbi»
PORTOFERRAIO. «Il bando è uscito solo oggi, ma già ieri era cominciata la corsa all’oro, questa è località Acquaviva». Una nota stringata ma significativa con cui un cittadino di Portoferraio ha segnalato a Legambiente i lavori per il primo dei prossimi parcheggi costieri in fase di realizzazione a Portoferraio. «La giunta comunale di Portoferraio – spiegano da Legambiente – nonostante Legambiente avesse avvertito che l'atto poteva avere dei profili dubbi, ha approvato la delibera sulle aree da destinare a parcheggio temporaneo a servizio delle spiagge per il periodo della stagione balneare».
L’associazione ambientalista critica la strategia adottata dal Comune. «Inoltre, non risulta chiaro per quale motivo si ricerchi un'area privata per realizzare un parcheggio a San Giovanni considerando che in quel luogo esiste un ampia area comunale già destinata a parcheggio in corrispondenza del molo del servizio di trasporto marittimo per Portoferraio, poi utilizzata impropriamente per depositare gli inerti residui dell'alluvione del 2002 e ora come area di cantiere per deposito tubi e materiali da costruzione, peraltro in assenza del necessario cartello di cantiere – spiegano da Legambiente – dopo la nostra prima lettera inviata a Comune, Regione e Parco su quello che continuiamo a considerare un atto molto strano, esponenti della precedente amministrazione comunale ci hanno fatto sapere che nella primavera del 2014 diverse richieste di privati per realizzare parcheggi costieri non ebbero seguito, proprio per la mancanza di conformità urbanistica, come d'altronde conferma l'attuale giunta comunale di Portoferraio».
Legambiente ribadisce che la delibera adottata quest'anno ha gli stessi profili di illegittimità che «la precedente amministrazione comunale aveva visto nella proposta dello stesso tipo avanzata da qualche tecnico comunale nel 2014 –insiste l’associazione – e che sembra in evidente contrasto con lo strumento urbanistico vigente, in particolare con il regolamento urbanistico e con il piano di indirizzo territoriale (Pit) con valenza di piano paesaggistico approvato con la deliberazione del consiglio regionale nel 27 marzo 2015 , che definisce per l'ambito 16. Colline Metallifere e Elba gli obiettivi di qualità e le direttive di disciplina d'uso del territorio».
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