Meteo
La processionaria è già un problema
Complice la temperatura mite i lepidotteri stanno già cadendo dai nidi, con rischi per i cani. Il Comune interviene
PIOMBINO. Puntuale come ogni anno, in questo periodo, si torna a parlare di processionarie, lepidotteri che con la primavera iniziano a uscire dai bozzoli presenti sui pini, rappresentando un pericolo concreto per gli animali e non solo.
Negli ultimi giorni si sono moltiplicati post e fotografie sui social network a segnalare i fastidiosi insetti che, probabilmente complici le temperature miti di quest'anno, sono arrivati anche prima del previsto.
Solitari o in lunghe file, attaccati gli uni agli altri (da qui il nome processionaria), i parassiti sono stati oggetti di segnalazioni in varie zone, come Salivoli in via Cavalleggeri, via Amendola, via Marco Polo, e nell'area del Perticale.
Avvisi lanciati da cittadini che spesso si trasformano in polemica, con tanto di critiche all'operato del Comune, reo - secondo gli accusatori - di non aver provveduto per tempo alla medicazione degli alberi.
In verità la prevenzione c'è stata, anche se non su tutti i pini presenti, e senza dimenticare gli alberi privati che non sono di competenza comunale e che sono parecchi.
«A inizio ottobre abbiamo iniziato la profilassi su ottocento dei circa 1.600 pini presenti sul territorio piombinese - afferma l'assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano -. Le risorse sono quelle che sono e, non potendo medicare ogni pino, ci siamo concentrati sugli spazi più a rischio, come le scuole, le aree di sgambatura, i parchi, le strade più frequentate».
Una prevenzione realizzata in concreto dalla ditta Ekosis per una spesa di 10mila euro più iva; un trattamento fitosanitario a basso impatto ambientale, tramite endoterapia del pino.
Si tratta di una tecnica che consente la cura degli alberi in maniera efficiente e sicura senza alterazione degli ambienti circostanti utilizzando un'attrezzatura specializzata secondo il metodo Arboprof.
L'impatto ambientale di questo trattamento, che non veniva svolto da un paio di anni, è prossimo allo zero e il principio attivo colpisce solo l'agente patogeno senza conseguenze per gli insetti utili che vivono nell'ambiente circostante all'albero trattato.
La processionaria, ricordiamolo, è pericolosa soprattutto per i cani che, annusando l'erba, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti dell'insetto, con conseguenze molto gravi (necrosi) fino al decesso.
«Il problema delle processionarie, che non sottovaluto assolutamente - dice ancora l’assessore Capuano -, non riguarda soltanto Piombino e comunque la situazione di quest'anno appare migliore rispetto alla passata stagione, non entrando nel campo dell'emergenza - spiega -. Talvolta non basta la prevenzione e non dimentichiamoci poi degli alberi dei privati, sui quali il Comune non può intervenire se non sollecitando il proprietario sulla medicazione e rimozione dei nidi».
«Sulle segnalazioni che interessano i pini pubblici invece interveniamo - prosegue l'assessore - Anzi, voglio invitare i cittadini a segnalare all'ufficio lavori pubblici, all'Urp, o sulle pagine Facebook dell'assessorato e del Comune. Gli operai vanno e rimuovono i nidi; più difficile invece se questi non ci sono e parliamo di processionarie già scese a terra o magari provenienti da alberi privati. A ogni modo, negli ultimi giorni abbiamo giù effettuato una decina di interventi».
Altri interventi, quindi, saranno effettuati nei prossimi giorni su tutto il territorio. Soprattutto se ci saranno segnalazioni puntuali da parte dei cittadini. Il consiglio è di non intervenire da soli, perché il rischio è solo di far cadere gli animaletti a terra, senza rimuovere di fatto il problema.
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