Il Tirreno

Via libera in consiglio al porto turistico

di Luca Centini
Via libera in consiglio al porto turistico

Ok alla variante al regolamento urbanistico, Ciumei: «Momento atteso da anni». Ma l’opposizione: «Opera sproporzionata»

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MARCIANA MARINA. Il consiglio comunale di Marciana Marina ha approvato, nel corso di una seduta consiliare particolarmente partecipata, la variante al regolamento urbanistico comunale per la riqualificazione del porto turistico di Marciana Marina. «Un passo atteso da anni», ha commentato a caldo il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, che ha portato a casa il risultato sperato grazie ai quattro voti della maggioranza consiliare, contrari i consiglieri di opposizione Paolo Di Pirro e Francesco Gentili.

L’ok del consiglio comunale sigilla un percorso avviato nel 2009: in ballo c’è il maxi progetto di riqualificazione dell’approdo turistico di Marciana che passerà dagli attuali 256 (sebbene i posti barca a regime siano molti di più) a 586 posti barca. L’intervento, secondo quanto auspicato dai progettisti e dalla giunta consiliare, consentirà una razionalizzazione delle funzioni all’interno dell’area portuale, il superamento della promiscuità tra l’area portuale e quella balneare, e la messa in sicurezza dell’infrastruttura dai venti di grecale e di maestrale. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi moli di sopraflutto (un ricciolo garantirà protezione alle barche ormeggiate) e di sottoflutto. «Il nuovo porto sarà a misura e a disposizione del paese», ha spiegato il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei. Opinione contestata dai consiglieri di minoranza Di Pirro e Gentili che ritengono l’opera sproporzionata e di notevole impatto ambientale. Nei mesi scorsi il porto di Marciana Marina è stato al centro di due assemblee pubbliche: numerosi cittadini, enti e associazioni hanno espresso opinioni e presentato delle osservazioni che sono state discusse nella seduta consiliare di ieri.

La maggioranza consiliare ha accolto alcune osservazioni ma, di fatto, non ha modificato in modo sostanziale il piano adottato nel 2014. La variante, approvata dal consiglio comunale, sarà discussa in Regione. «Si tratta della chiusura di un percorso che garantirà ai marinesi un porto che sia un porto – racconta il sindaco Andrea Ciumei – con l’intervento saranno riorganizzate le funzioni all’interno del’area portuale, a partire dalla tutela delle attività di pesca, della nautica sociale destinata agli ormeggi per residenti del Comune, della nautica da diporto, della zona di alaggio e varo, della balneazione, della cantieristica, della scuola vela e del rifornimento carburanti. Il nostro porto sarà inserito nel masterplan della Regione. Con la nuova gestione saranno inoltre garantiti importanti interventi per il paese, tra cui la realizzazione dei parcheggi e la riqualificazione della piazza della Vittoria e del lungomare».

Una posizione che non trova d’accordo il consigliere di minoranza Paolo Di Pirro: «Non sono presi in considerazioni i dubbi e le osservazioni di cittadini, enti e associazioni – spiega – la giunta è andata dritta e ha dimostrato di essere un mero braccio istituzionale dei progettisti, approvando un progetto identico a quello adottato. L’assemblea è stata molto partecipata, ma i cittadini se ne sono andati sconsolati». Anche per Francesco Gentili, consigliere di minoranza, il nuovo porto è sproporzionato rispetto alle esigenze del paese. «Se così tanti enti, associazioni, cittadini e partiti politici hanno sollevato dei dubbi sul progetto, all’incirca gli stessi, un motivo ci deve essere – spiega – la maggioranza ha dato il via libera a una mega opera non condivisa dalla comunità. A parer mio il porto ha bisogno di alcuni miglioramenti, ma avrei optato per un cambiamento graduale. Non per un intervento di cui, in qualità di consigliere, non voglio essere complice».

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