Energia e 398, ancora situazione di stallo
Sulla strada verrà aggiornato l’Accordo di programma per cercare l’impegno diretto del Governo. Per Magona nuova convocazione
PIOMBINO. Un altro incontro interlocutorio al Ministero dello Sviluppo economico, nel Comitato esecutivo per l’Accordo di programma. In particolare l’appuntamento era convocato per affrontare due temi, il costo dell’energia per Magona, e il completamento della strada 398.
Presenti il viceministro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, il governatore Enrico Rossi con Gianfranco Simoncini, il sindaco Massimo Giuliani con l’assessore all’ambiente Marco Chiarei, il commissario dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri, rappresentanti del ministero delle Infrastrutture.
Sul caro energia non ci si è mossi dallo stallo: «E’ necessario definire una volta per tutte la vicenda dei costi alti dell’energia – ha detto Rossi – Nell’Accordo di programma erano previsti non a caso interventi di sostegno delle realtà siderurgiche. Se per Aferpi abbiamo individuato una soluzione possibile, rimane ancora irrisolta la questione dell'intervento per la Magona».
Per il governatore «l’Italia ha un differenziale negativo rispetto all’Europa che deve essere ridotto con la volontà politica, non solo con la tecnica. Abbiamo costi troppo alti per giustificare gli investimenti. La questione - ha concluso – è della massima importanza perché si tratta di un nodo cruciale della politica industriale e perché anticipa e contiene l’idea di Paese che intendiamo costruire».
Una strada dunque ancora non è stata trovata, l’unico risultato è l’annuncio di una convocazione di Magona al Mise in tempi brevi.
Sulla 398 invece Rossi ha chiesto al Governo e ai ministeri competenti «un aggiornamento formale dell’articolo 9 dell’Accordo di programma. Stiamo parlando dell’impegno finanziario per completare la 398, la bretella d'accesso al porto di Piombino».
In pratica sparirà dalle previsioni l’impegno che due anni fa veniva attribuito a Sat per la realizzazione dell’opera, con l’obiettivo di stringere il Governo ad assumere su di sé l’onere finanziario. E su questo tema è stato ribadito – a voce – l’input del Governo affinché sia l’Anas a trovare spazi nel proprio bilancio per la realizzazione dell’opera.
Giuliani, che ha posto al tavolo la questione degli ammortizzatori sociali scaduti o in scadenza per molte ditte dell’indotto, sostiene di aver visto nella riunione «lo sforzo di cambiare passo, anche sulla 398. Al tavolo è arrivato l’annuncio di una convocazione – spiega il sindaco – che in tempi rapidi il ministro del Lavoro Giuliano Poletti farà dei presidenti delle sei Regioni su cui insistono aree di crisi complessa, proprio per affrontare il tema specifico degli ammortizzatori sociali».
Nell’incontro si è parlato anche della questione delle bonifiche di competenza pubblica «Procede il lavoro con Invitalia – spiega il sottosegretario Velo – che ha acquisito il layout del progetto di Aferpi e, sulla base di questo, sta aggiornando il progetto preliminare degli interventi di bonifica. Appena completata questa fase, in tempi brevi, Invitalia procederà con il primo stralcio delle gare».
Fatti due conti sui tempi necessari all’aggiornamento del progetto che poi dovrà ripassare dal ministero dell’Ambiente per l’approvazione, a maggio i primi interventi potrebbero andare a gara.
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