Il Tirreno

Concorrenza totale, tutti contro Onorato

Concorrenza totale, tutti contro Onorato

Dall’Elba, fino al porto di Livorno e alle corse con la Sardegna: tutte le partite aperte tra gli armatori

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Blu Navy e Moby hanno deciso di darsi battaglia a diverse miglia dal canale di Piombino. Del resto sarebbe fuorviante limitare la contesa a Bn e Moby e all’isola d’Elba.

Il mar Tirreno, infatti, si sta rivelando come terreno di conquista per pochi - e sempre i soliti - armatori. Ne è un esempio la partita della Saremar, l’ex compagnia pubblica che ha garantito fino ad oggi i collegamenti tra la Sardegna, le isole minori (tra cui La Maddalena) e la Corsica, è stata messa in liquidazione della Regione Sardegna. La flotta è stata assorbita (l’esito della gara è di soli pochi giorni fa), dalla Delcomar di Franco Del Giudice che ha beffato Onorato.

Sì, proprio quel Del Giudice al vertice di Toscana di Navigazione, la compagnia che era stata estromessa dalla gara su Toremar, salvo poi essere rimessa in sella da una sentenza del Consiglio di Stato nel gennaio 2015 e disarcionata nuovamente dalla Regione, che ha considerato la compagine priva dei requisiti necessari. Anche quella di Toremar, del resto, è una partita che almeno sulla carta è ancora aperta, dal momento che Del Giudice ha impugnato anche l’ultimo atto della Regione (il Tar ha respinto il ricorso, ma a breve si aspetta il pronunciamento del Consiglio di Stato).

Se l’Elba è un fronte aperto, è sul porto di Livorno e sui collegamenti con la Sardegna (comprese le corse con le isole minori) che si gioca la partita più aspra e la cui posta in palio è più importante.

Lo schieramento, ormai, è ben definito: da una parte il colosso Onorato Armatori, con il patron di Moby Vincenzo Onorato che ha recentemente acquisito quel che restava dell’ex compagnia pubblica Tirrenia, dall’altra parte il fronte anti Onorato, composto in prima battuta dal gruppo Grimaldi (numero uno in Europa nel settore e leader anche del sindacato Confitarma contro cui Onorato sta compiendo una sorta di crociata) e da altri nemici storici della Balena Blu (la società Delcomar di Del Giudice in Sardegna e Bn di Navigazione all’Isola d’Elba) che premono per avere più spazio e stanno mettendo in campo una concorrenza sempre più agguerrita. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera