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Bardi: «In ospedale mi hanno salvato»

PORTOFERRAIO. «Se sono ancora in vita lo devo ai dottori del reparto di medicina del nostro ospedale». Chi parla è Emilio Bardi, classe 1935, titolare e gestore, insieme con il figlio, della...

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PORTOFERRAIO. «Se sono ancora in vita lo devo ai dottori del reparto di medicina del nostro ospedale». Chi parla è Emilio Bardi, classe 1935, titolare e gestore, insieme con il figlio, della concessionaria auto Ford alle Antiche Saline. Una vita trascorsa a vendere e a gestire autovetture, non solo per Portoferraio, ma per tutta l'Elba. Nei giorni scorsi si è sentito male a casa. «Mi si è indolenzito un braccio - ha raccontato - mentre ero a letto che dormivo. Ho avvertito il bisogno di alzarmi dal letto, ma sono caduto per terra, non sentivo più la gamba. Sono tuttavia riuscito a raggiungere il punto in cui tenevo il cellulare così ho avvertito mio figlio che subito è venuto a casa mia». Al pronto soccorso, dove i medici di guardia hanno evidenziato che si trattava di un ictus. La sua decenza all'ospedale è durata circa una decina di giorni. Oggi, rimesso in forze è ritornato di nuovo in concessionaria, a dare una mano al figlio e a seguirlo e consigliarlo nel lavoro. «Mi corre l'obbligo - ha aggiunto - di ringraziare pubblicamente i dottori, tutto il personale dell’ospedale. Sentiamo sempre dire in giro cose non belle, ma a me hanno salvato la vita. E' per questo che noi elbani - ha concluso - dobbiamo tenerci ben stretto il nostro ospedale e lottare perché sia sempre migliore».

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