«La stazione, una toilette»
Fioretti e Chesi (M5s) denunciano il degrado dei servizi igienici
CAMPIGLIA. Ancora proteste per la stazione ferroviaria. «Non bastassero i ritardi dei treni, l’insufficienza del numero delle carrozze e la scarsa pulizia dei convogli, ora anche i servizi igienici della stazione finiscono nel mirino». Così scrivono Daniele Fioretti e Cristina Chesi (M5s) che riferiscono di proteste «non solo dei pendolari ma ora anche dei commercianti. A innescare il malumore non è stata la decisione delle Fs di installare toilette a pagamento forse a causa dei ripetuti atti di vandalismo commessi nei bagni pubblici, sovente trasformati in habitat ideale per sbandati e tossicodipendenti. Una scelta forse necessaria ma che ha innescato conseguenze a catena e non piacevoli, come la mancata funzionalità di queste toilette a sua volta danneggiate da atti vandalici. Altro disagio forte dei pendolari che non avendo più le toilette funzionali ed essendo il bar della stazione non obbligato a esaudire certi bisogni, sono costretti a vagabondare tra un campo e l’altro per espletare i bisogni fisiologici. E soprattutto per gli anziani, i disabili e le donne con bambini non è proprio una questione di poco conto».
«Quello che abbiamo visto è tutt’altro che uno scenario civilmente idoneo - proseguono - ci siamo trovati davanti a porte divelte, locali sporchi, wc inesistenti e con impianti fognari che non ricevono. Infatti alcuni abitanti riferiscono di tombini chiusi e asfaltati erroneamente in conseguenza dei lavori di rifacimento del piazzale antistante la stazione. Nel frattempo in quella che tutti gli utenti definiscono la più brutta e la più inefficiente zona di Venturina il degrado cresce giorno dopo giorno. Non è proprio possibile sorvolare su questa vicenda, la stazione nottetempo si trasforma in una toilette a cielo aperto, complice la totale assenza di illuminazione adeguata e sorveglianza. Il quadro che si presenta agli studenti e ai lavoratori che ogni giorno prendono il treno è quantomeno desolante. Il sottopasso che si allaga in occasione delle piogge è in condizioni igienico-sanitarie fuori della praticabilità con rifiuti sparsi, bottiglie, resti di bivacchi e perfino escrementi umani solidi dall’odore nauseabondo. La stazione ferroviaria di Campiglia rappresenta un eccellente biglietto da visita per enfatizzarne la sua vocazione turistica e i numerosi ospiti ipotetici che l’hanno utilizzata porteranno con loro un adeguato ricordo della qualità dei servizi che la ridente cittadina offre a residenti e viaggiatori. D’altronde la stazione, fiore all’occhiello del degrado locale,si inserisce perfettamente nel contesto di un paese che negli ultimi anni ha registrato un preoccupante peggioramento della propria immagine che non è solo abbandono e sporcizia ma anche crisi economica, morale e istituzionale».
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