Nuovo look per le rotatorie grazie ad albergatori e privati
PORTOFERRAIO. Sarà l’associazione degli albergatori dell’Elba (con un gruppo di aziende votate al turismo) a gestire le quattro rotonde che si trovano, a partire dalla zona portuale, lungo la nuova...
PORTOFERRAIO. Sarà l’associazione degli albergatori dell’Elba (con un gruppo di aziende votate al turismo) a gestire le quattro rotonde che si trovano, a partire dalla zona portuale, lungo la nuova variante in direzione di Porto Azzurro e Procchio.
Era stato lo stesso sodalizio di calata Italia a farsi carico di concretizzare un progetto di riqualificazione degli arredi di rotatorie e spartitraffico, per offrire al turista un’immagine migliore dell’isola. Per questo aveva dato l’incarico all'architetto Walter Tripicchio di Portoferraio di redigere uno studio di fattibilità, in cui fossero fissati e determinati i modi e i tempi per realizzare quanto s'intendeva fare per incrementare e migliorare il territorio. L’amministrazione ha accolto favorevolmente la proposta e ha quindi passato ai privati la gestione delle rotatorie e anche l’assunzione di manutenzione delle aree interessate «per tre anni rinnovabili ancora per altri tre». A partire dunque dalla rotonda in prossimità del supermercato Coop (che peraltro era l’unica che aveva ricevuto un trattamento diverso rispetto alle altre con l’installazione lampioni e di siluette di gabbiani in metallo) tutte le altre rotonde che si incontrano lungo la nuova variante all’abitato di Carpani fino a giungere al termine della stessa variante, dove cioè la strada s’immette sulla Provinciale per Procchio. Non solo le aree saranno curate dal punto di vista estetico con la messa a dimora di piante tipiche elbane, ma saranno gli stessi albergatori a provvedere a installare cartelli di benvenuto e di indicazioni e suggerimenti di aziende private. Saranno piantate potentilla bianca e gialla, rose, cistus rosso e bianco, oleandri, lantana camara rossa e gialla. Si parla di reintegrare la siepe spartitraffico con 120 piante di pitosforo. Per un impegno di spesa complessiva che è di circa 24mila euro.
Sulle aiuole saranno installati dei cartelli e un impianto d'innaffiamento a goccia che attingerà alla conduttura comunale.
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