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Forno elettrico, Aferpi all’esame del Mise
Si attende l’annuncio della data di acquisto. Ma il sindacato vuole anche un nuovo cronoprogramma
PIOMBINO. Appuntamento martedì primo marzo al ministero dello Sviluppo economico tra Aferpi, istituzioni e sindacati, per l’incontro che dovrà chiarire gli impegni dell’azienda per lo sviluppo del proprio piano industriale.
Fim, Fiom e Uilm vogliono verificare come questi impegni verranno realizzati in un nuovo cronoprogramma che comprenda date d’acquisto del forno elettrico, avvio di smantellamenti e smontaggi della vecchia area a caldo, e tempi per l’avvio dei progetti per l’impianto agroindustriale.
Soprattutto l’attesa è su cosa l’azienda (a Roma con l’amministratore delegato Fausto Azzi) dirà sul forno elettrico: non ci sarà la lettera d’intenti – perché l’azienda deve ancora fare la scelta definitiva sulla società che realizzerà l’impianto – ma Aferpi potrebbe annunciare la data in cui formalizzerà l’acquisto, probabilmente la fine di questo mese o l’inizio del prossimo.
Se la formalizzazione della data di acquisto è il primo obiettivo del sindacato, naturalmente dopo gli annunci del successo nella gara di Rfi per le rotale e della firma di un accordo con Jindal Oman per tre anni di fornitura di billette, Fim, Fiom e Uilm si attendono anche chiarezza su come procederà l’attività dei laminatoi, punto di partenza per il progressivo allargamento della “solidarietà”.
Sul tavolo anche la questione del tfr, per capire se l’azione del commissario Piero Nardi, che si era impegnato a chiedere al giudice delegato l’autorizzazione ad anticipare – nell’attesa della sentenza finale nella causa avviata dal ministero dell’Ambiente – il tfr a tutti i lavoratori in una percentuale intorno al 50-60%, ha prodotto risultati.
Mercoledì l'esito dell’incontro sarà discusso in assemblea dalle 10,30 alle 14 all’hotel Phalesia.
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