Teatro Concordi e Mannelli pronti a dare spazio all’arte
CAMPIGLIA. L’assessore alla cultura Jacopo Bertocchi parla dei “gioielli” culturali campigliesi, il teatro dei Concordi e l’ex-cinema Mannelli. Entrambi pronti dal punto di vista della sicurezza, ma...
CAMPIGLIA. L’assessore alla cultura Jacopo Bertocchi parla dei “gioielli” culturali campigliesi, il teatro dei Concordi e l’ex-cinema Mannelli. Entrambi pronti dal punto di vista della sicurezza, ma la giunta sta lavorando perché “ producano” dopo l’investimento il dovuto ritorno culturale.
Per il Concordi si è dovuto procedere ai lavori previsti dalla normativa, in particolare l’adeguamento del sistema di pompaggio dell’acqua antincendio. «Tutto realizzato in economia dai nostri operai – afferma Bertocchi – e le opere sono già collaudate. Abbiamo fatto un piccolo sforzo per quanto riguarda l’importo dei lavori, ma crediamo che ne valga la pena. Tra marzo ed aprile sarà pronto il bando per l’assegnazione della gestione del teatro. Molto è cambiato al riguardo; non si accolla più tutto il comune nella gestione delle spese, ma fa la sua parte anche il gestore. Il comune dà comunque un contributo».
In un primo momento, l’intento era quello di dare la gestione del Concordi e del Mannelli ad un unico gestore. «Questo avrebbe comportato una base di gara più alta – spiega Bertocchi – e probabilmente avrebbe avuto l’assegnazione qualche soggetto solido dal punto di vista finanziario, ma che avrebbe potuto impiegare il Concordi per progetti propri, magari di tipo sperimentale, ma di scarsa ricaduta culturale per il territorio». Gestione separata dunque per i due luoghi di spettacolo. Il Mannelli, gestito dalla Sefi insieme a Palazzo Pretorio, ed usato fino allo scorso novembre dalla compagnia teatrale Lotus e dall’Accademia di Belle Arti di Firenze, è al momento inutilizzato. Bertocchi rinnova l’appello alle associazioni culturali, musicali, teatrali, artistiche, del comune per farsi avanti ed assumere la gestione dell’ex-cinema. «Con una delibera di giunta abbiamo ridotto il canone mensile per l’uso della struttura a 200 euro per un periodo di un anno. Per quanto ci riguarda, anche diverse associazioni possono utilizzarlo e dividere le spese, a noi basta che ci sia un referente. Voglio sottolineare l’eccezionalità della sala, insonorizzata recentemente per 16mila euro, la sua ampiezza, che permette l’utilizzo da parte di più soggetti ed in più anche il palcoscenico, per chi volesse fare delle prove prima di uscire con spettacoli dal vivo, teatrali o musicali». Se l’appello venisse raccolto, sarebbe risolta quella che l’assessore chiama “l’architettura culturale” dell’ex-cinema, cioè verrebbe data un’assegnazione alla struttura dopo anni di sperimentazione.
Francesco Rossi
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