Il presidio
Contributo di sbarco, tutte le ragioni del muro contro muro
Dalla ripartizione del gettito ai pesi nella consulta dei sindaci Ecco su cosa si gioca la sfida tra Portoferraio e Capoliveri
PORTOFERRAIO. Un muro contro muro prolungato senza che si intravedano, almeno per il momento, possibilità di mediazione significative. Non ci sono altri termini per descrivere il pantano in cui si sono cacciati i sindaci dell’isola d’Elba, chiamati a trovare un accordo sul nuovo contributo di sbarco e - di conseguenza - sulla nuova struttura della Gestione associata del turismo.
Giovedì sera la riunione, attesa come decisiva, si è trasformata in un nulla di fatto e nel solito teatrino di accuse reciproche tra sindaci. Da una parte Portoferraio, le altre sette amministrazioni dall’altra: l’ipotesi avanzata da Ferrari è stata rigettata in modo netto. Non solo. I sindaci non hanno neanche trattato nel merito i contenuti della proposta (ripartizione e utilizzo del gettito) perché non hanno trovato una quadra neanche sui meccanismi con i quali la consulta dei sindaci avrebbe dovuto prendere delle decisioni. Cerchiamo di capire più in profondità quali sono i contenuti della prova muscolare tra Portoferraio e Capoliveri che, almeno per il momento, mette a rischio il destino della Gat e rischia di azzerare un fonte di approvvigionamento importante per i Comuni, ovvero il contributo di sbarco.
Portoferraio ha messo sul tavolo una nuova proposta di convenzione per la Gestione associata e di regolamento per il contributo di sbarco.
Mario Ferrari: «Alla base di tutto c’è la necessità di dare al passeggero che versa un contributo qualcosa di concreto in cambio. La strategia portata avanti da Capoliveri fino ad oggi, con gran parte delle risorse dirottate sulla promozione turistica, non era ottimale».
Ruggero Barbetti: «La proposta di Ferrari è irricevibile perché portata avanti da Portoferraio contro il volere di altri sette Comuni. Ferrari non ha ancora chiara la situazione ma punta a dividere l’isola: vuole nascondere la propria debolezza politica tirando fuori l’attaccamento per Portoferraio, ma in realtà vuole solo affossare l’Elba. E cercano in modo maldestro accordi con Campo e Rio Marina, promettendo interventi al Literno piuttosto che al Piano per poter avere la maggioranza su tutte le decisioni».
La prima vera frattura sta proprio sul metodo con il quale la consulta dei sindaci assumerebbe le decisioni.
Mario Ferrari: «Abbiamo ritenuto giusto usare come metodo la ponderazione tra il numero dei residenti e dei consiglieri che esprime ciascun Comune, a ciò si aggiunge il peso dello sbarco per i Comuni che hanno sul proprio territorio le infrastrutture portuali e aeroportuali. Ciascun Comune vale uno? Portoferraio con il porto pesa dieci volte Rio nell’Elba, non è giusto che in termini di voti si equivalgano».
Ruggero Barbetti: «Finora abbiamo preso le decisioni con il metodo dell’uno vale uno. In Comunità montana ciascun Comune aveva un peso proporzionale rispetto al numero di consiglieri che esprimeva. Il problema vero è che Portoferraio deve capire di essere in minoranza e in democrazia chi lo è non può assumere decisioni per tutti gli altri».
Il gettito sarebbe ripartito in modo proporzionale.
Mario Ferrari: «Non c’è rimessa per i Comuni più piccoli e una quota importante viene impiegata per progetti comprensoriali. La nostra proposta è equa».
Ruggero Barbetti: «Avevamo proposto una via d’uscita a Ferrari: il 50% per la promozione, il resto suddiviso in nove quote, con Portoferraio che ne avrebbe prese due. Ma è stato inutile, non sono stati in grado di prendere una decisione».
Portoferraio ha proposto un contributo da 670mila euro per la promozione turistica.
Mario Ferrari: «La cifra è consistente, destinare la metà del gettito per la Gestione associata sarebbe troppo. In passato si faceva promozione per l’Elba a cifre di molto inferiori».
Ruggero Barbetti: «La cifra è insufficiente. La quota di sopravvivenza per una promozione turistica efficace è di almeno 1 - 1,1 milioni di euro».
Portoferraio vuole mettere un milione all’anno per progetti comprensoriali.
Mario Ferrari: «In dieci anni potremo investire qualcosa come 10milioni di euro per opere che realmente serviranno all’Elba. I Comuni potranno presentare progetti comprensoriali e si vedranno assegnati i fondi del contributo di sbarco dalla consulta dei sindaci ».
Ruggero Barbetti: «I contributi debbono essere spalmati in modo proporzionale tra i diversi Comuni elbani. Non c’è alternativa. Portoferraio invece vuole usare questo fondo per promettere interventi ai Comuni di Rio Marina o Campo, in modo da ottenere la maggioranza per poter decidere. Inorridisco quando sento Del Mastro proporre l’uso del gettito per gestire il percolato del Literno».
E intanto si propone di portare a 3,50 a passeggero il contributo di sbarco nei mesi estivi...
Mario Ferrari: «In realtà le ipotesi in campo sono diverse: da 1,50 a 2,50 ne 3,50 euro. Va detto, in ogni caso, che il contributo di sbarco è sempre molto più conveniente per il turista rispetto alla tassa di soggiorno che è stata introdotta in altre realtà, tra cui Piombino».
Ruggero Barbetti: «Anche questa è una proposta folle. Ma c’è di peggio, in un riunione è stata messa sul piatto anche un’ipotesi di prelievo a 5 euro. Non è certo questo il modo di fare turismo».
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