Il Tirreno

A Monteverdi la bolletta rifiuti aumenterà del 30%

Il rincaro è dovuto all’aumento dei costi per il trasporto la spazzatura non più a Scapigliato, ma a Peccioli o Rosignano

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MONTEVERDI. In municipio si stanno facendo i conti della nuova Tari, in vista della messa a punto del bilancio preventivo 2016, in votazione a fine marzo. Dove l’aggettivo “nuova” prelude ad un aumento della tassa di raccolta rifiuti che l’amministrazione comunale spera di contenere entro il 30 per cento. Che non sarà comunque una bazzecola per molte famiglie del territorio, anche se verranno attuate tutte le forme consentite di attenuazione. Il corposo rincaro della Tari 2016 nasce da un programma di riorganizzazione della raccolta dei rifiuti domestici su tutto il territorio regionale. Per quanto riguarda Monteverdi il nuovo indirizzo impegna il Comune a far confluire i rifiuti nella discarica di Peccioli o in quella di Rosignano, il che comporta un aumento sia dei costi di trasporto rispetto agli attuali, riferiti alla più vicina discarica di Scapigliato (Montecatini Val di Cecina), sia di altre voci: complessivamente si passerebbe dagli 80-85 euro a tonnellata pagati finora ai circa 140 euro stimati per la nuova destinazione dei rifiuti. Come è noto, la raccolta dei rifiuti domestici è una voce di bilancio per intero a carico dei cittadini e già da qualche anno non sono più consentiti sforamenti o compensazioni con quote delle entrate. Tanto costa la raccolta e tanto si paga di Tari a pareggio. Dunque un bel problema che impegna l’amministrazione su due fronti: da un lato, ad intensificare la raccolta differenziata sulla traccia virtuosa premiata qualche anno fa dalla Regione; dall’altro a trattare con le aziende e gli operatori coinvolti per limare al massimo l’aumento dei costi. Per quanto riguarda questo secondo punto il sindaco Giannoni confida di ottenere alcune indicazioni positive da un incontro che avrà domani con alcuni dirigenti e legali dell’Ato, l’ente di bacino destinato ad assumere alla fine del 2016 la gestione totale della raccolta, compreso quindi il prezzo del servizio, uguale per tutti i comuni del territorio di competenza. “In prima battuta – sottolinea il primo cittadino – si tratta singolarmente: quel che non possiamo evitare è purtroppo l’aumento della Tari già da quest’anno”. Intanto sono stati completati i lavori per attrezzare in modo dignitoso la principale area-cassonetti, posta a poche decine di metri dal “cuore” storico del capoluogo, e già pessimo biglietto di presentazione rispetto a chi arrivava dalla Val di Cornia. E’ l’inizio, si spera, di una “rivisitazione” di altre aree-cassonetti del territorio: la Bandiera Arancione si conquista anche con questi interventi.

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