Il presidio
«Rossi dice cose irreali, venga a parlare con noi»
PIOMBINO. La minoranza sindacale “Camping Cig” interviene sulla nostra intervista a Enrico Rossi. «Le dichiarazioni di Rossi , apparse sul Tirreno, risultano paradossali per i lavoratori, perché in...
PIOMBINO. La minoranza sindacale “Camping Cig” interviene sulla nostra intervista a Enrico Rossi.
«Le dichiarazioni di Rossi , apparse sul Tirreno, risultano paradossali per i lavoratori, perché in contraddizione palese con quello che gli stessi lavoratori vivono tutti i giorni. Nelle assemblee ci viene comunicato dai sindacati “che fra tre mesi non ci saranno nemmeno i soldi per pagare gli stipendi” e Rossi commenta che, tutto sommato, le cose stanno procedendo nella direzione giusta. Ci viene il dubbio che si sia scatenata una gara a chi è più bravo a prendere in giro i lavoratori. Adesso, che si sta cercando di stringere l'azienda a rispettare i propri impegni dire che la Regione sta ancora lavorando per elargire a Cevital 30 milioni di euro ( o più), per la costruzione del forno elettrico, è quasi un incentivo ad attendere ulteriormente, non certo a stringere».
«Il presidente Rossi prima di dire che : 1) “ i lavoratori hanno la busta paga normale” deve sapere che i 1200 lavoratori , per essere assunti in Aferpi hanno dovuto accettare un accordo che ha tagliato fino al 30% il salario della loro busta paga e oggi lavorano in contratto di solidarietà, percependo il 70 % di quel salario già decurtato.
2) “sono stati riassorbiti 203 operai” deve sapere che ad oggi i nostri rappresentanti sindacali ci dicono che non esistono accordi in tal senso.
3) “lo stabilimento lavora in pareggio” evidentemente non ha saputo delle preoccupazioni, espresse dai sindacati e comunicate ai lavoratori durante le assemblee, sulla situazione finanziaria di Aferpi: “25 milioni di euro in cassa e autonomia per gli stipendi di soli 3 mesi”. Ricordiamo al presidente Rossi che anche i lavoratori potranno dire che tutto è andato bene a Piombino quando vedranno uscire di nuovo acciaio e/o saranno ricollocati in un posto di lavoro dignitoso . I lavoratori non si sono dimenticati della promessa che fece il presidente Rossi il 1° maggio del 2014 a Piombino , quando dichiarò: “Se perdo la battaglia per la riaccensione dell' area a caldo la mia presidenza è a disposizione”, ma non disse entro quanto tempo doveva avvenire la riaccensione. Tra qualche mese saranno passati 2 anni e di colare acciaio a Piombino ancora niente. Infine ma quando “il russo Mordashov” era a Piombino il presidente Rossi, e il suo partito, dov’erano ? Rossi non rivestiva ancora l'incarico di presidente della Regione?»
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