Galenzana, il ministro prepara l’esposto
Il dicastero dell’ambiente porta le carte in Procura: «Abusi da sanare al più presto, potremmo costituirci parte civile»
CAMPO NELL’ELBA. Il ministero dell’Ambiente sta preparando un esposto sulla questione che riguarda Galenzana. È quanto si evince dalla riposta che lo stesso ministro Gianluca Galletti ha inviato ai deputati Ermete Realacci (Pd) e Marisa Nicchi (Sel). Riposta che è stata pubblicata in queste ore.
«A ventiquattro ore dall’interrogazione presentata al ministro dell’Ambiente dai deputati Ermete Realacci (Pd) e Marisa Nicchi (Sel - Sinistra italiana) questo dicastero si è attivato attraverso il Ministero dell’Interno per verificare quando richiesto dagli onorevoli – si legge nella nota inviata dal ministero all’Ambiente. Il ministero era stato chiamato in causa dai deputati circa i numerosi casi di chiusura dei sentieri e abbattimenti di vegetazione che hanno interessato la località di Marina di Campo, più volte segnalati da Legambiente. A proposito di ciò il ministero dell’Ambiente non si è fermato e ha coinvolto sulla questione il ministero dell’Interno.
«Il ministero dell’Interno ha immediatamente inviato – continua la nota – l’autorità pubblica in località Galenzana e sono emerse diverse irregolarità sulla sentieristica oggetto di interrogazione che andranno sanate al più presto. Il Ministero, che invierà un esposto alla Procura della Repubblica di Livorno, non esclude di costituirsi parte civile».
Nei giorni scorsi il sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi è intervenuto sull’argomento, dopo che dal ministero era filtrata la volontà di Galletti di procedere all’abbattimento dei manufatti privati entro la fine di febbraio. Il primo cittadino ha spiegato come tutti gli atti pubblici relativi al territorio di Galenzana siano stati vagliati dall’ufficio tecnico dell’amministrazione comunale.
Il sindaco aveva spiegato inoltre come, in seguito all’interrogazione parlamentare, sono state attivati ulteriori accertamenti.
Che a Galenzana non sia tutto in ordine è sicura l’associazione Legambiente Arcipelago toscano che, in queste ore, ha pubblicato una mappa degli abusi e problemi emersi nella località gioiello del versante campese. Si parte dalle sanzioni e dalle denunce per l’installazione di un’antenna di telefonia mobile, agli ampliamenti finiti nel mirino della Forestale che ha disposto il sequestro di alcuni cantieri, fino al disboscamento e all’apertura di strade nella vegetazione. Legambiente ricorda inoltre l’inaccessibilità alla spiaggia dei Salandri, vari casi si sentieri chiusi e, per non farsi mancare nulla, il problema dell’erosione che mette a repentaglio una parte della costa. (lu.ce.)
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