Il Tirreno

L'incapacità di ammettere gli errori

Alessandro De Gregorio
I consiglieri Pd in un'immagine di repertorio (foto Pabar)
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I consiglieri Pd in un'immagine di repertorio (foto Pabar)

IL COMMENTO. Il Pd dimostra un limite per chi governa un territorio

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PIOMBINO. C’era una cosa che Fonzie non riusciva a dire: «Ho sbagliato». Non ce la faceva proprio, il bulletto di Happy days, a pronunciare quella frase. Neanche se si sforzava.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.12957587:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2016/02/14/news/quartieri-i-5-stelle-presentano-il-conto-le-nomine-vanno-ratificate-1.12957587]]

Ecco, il Pd piombinese sembra avere lo stesso limite. Ed è un limite grave, per chi governa un territorio. Governare non significa fare come ci pare, flettendo i bicipiti dei numeri.

Significa assumersi una grande responsabilità: quella di scegliere dopo aver fatto il possibile per cercare accordi, trovare compromessi.

La politica è mediare e poi decidere. E in politica (ma non solo) bisogna riconoscere gli errori. Ha ragione Pasquinelli. Ha ragione Gelichi, ha ragione Pietrelli.

Perché sui quartieri il Pd ha sbagliato dal primo giorno: prima i tempi e poi i modi. E non ha mai chiesto scusa. Nemmeno ora, di fronte a una doppia sentenza di un tribunale.

C’è troppa stizza nelle parole del capogruppo Barsotti, le sue dichiarazioni non gettano ponti ma scavano ancora di più il fossato che divide il Pd dal M5s e dalle altre forze di opposizione.

E questo non serve a nessuno. Nemmeno al Pd.

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