Il Tirreno

Nottata al porto, è l’ora delle richieste

di Luigi Cignoni
Nottata al porto, è l’ora delle richieste

Cantone (M5S) sollecita l’intervento della Regione in difesa della sanità. Galli (Rio Marina): «Spazi per l’accoglienza»

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PORTOFERRAIO. Le immagini delle persone sdraiate sulle poltroncine del traghetto e con una valigia sotto la testa a mo’ di guanciale, col berretto di lana calzato fin sugli occhi per tentare di dormire almeno un’ora, hanno prodotto il loro effetto. Hanno fatto il giro del web. Testimoniano i disagi che hanno dovuto sostenere gli Isolani a causa della sospensione dei collegamenti con l’Elba per circa 26 ore, causa maltempo. Ora si registrano le prime reazioni a livello politico e istituzionale.

Il consigliere regionale Enrico Cantone (M5S), vicepresidente della Commissione Toscana Costiera e Arcipelago, lancia un appello: «Gli ultimi disservizi riguardanti i collegamenti tra l’Elba e la terraferma ne hanno mostrato per l'ennesima volta tutta la fragilità – dice – È bastata qualche raffica di vento per bloccare i trasporti e creare innumerevoli disagi ai viaggiatori rimasti a terra. Tra questi anche il personale infermieristico e medico residente sulla terraferma: cosa che ha “ bloccato” buona parte dei servizi medici, anche molte terapie salvavita. La Regione non può più esitare – aggiunge – Deve accogliere le proposte che vengono dai comitati elbani, cioé che che la maggior parte del personale sanitario in servizio sull’isola debba essere stanziale. Questo migliorerebbe di gran lunga i servizi erogati e la loro efficienza. Urgente che la Regione sblocchi i fondi destinati all’isola, circa 700mila euro, destinandoli all’attuazione degli impegni che la Regione ha da tempo preso con l’Elba. L'isola non deve essere emarginata, ma ha bisogno di una valorizzazione da attuarsi con precisi interventi di riqualificazione. Vanno tolti al più presto i vincoli che cristallizzano una situazione di monopolio dei trasporti marittimi e aerei. La Regione – conclude il consigliere regionale M5S – è chiamata a intervenire sia sul lato dell’adeguamento strutturale sia sul lato delle professionalità garantendo quel livello di servizi atteso ormai da troppo tempo».

Anche per il sindaco di Rio Elba, Claudio De Santi la priorità va data all’ospedale: «Occasioni come quelle dell’altro ieri – dice – ci confermano nella volontà d’insistere con la Regione perché il nostro ospedale sia sempre più autonomo e funzionale in qualsiasi occasioni meteo marine. E poi, perché chiudere i servizi della stazione marittima? Perché non fare un contratto con l’Autorità Portuale e i gestori dell’esercizio per fornire servizi in casi del genere?».

Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina, nota l’assenza di un piano d’intervento per casi eccezionali come quelli che si sono recentemente verificati: « Non so – specifica subito – se spetta all’Autorità portuale o al Comune di Piombino. Ma è certo che bisognava fare qualcosa per le persone costrette a terra e aiutarle a trascorrere la nottata. Credo che sia giunto il momento perché le compagnie di navigazione si dotino di un mezzo in grado di affrontare il mare almeno per la prima e l’ultima corsa diretta all’Elba».

«Noi a Rio Marina – conclude il sindaco Renzo Galli – ci siamo abituati alla soppressione di corse per maltempo. Cosa proporre? Dotare la stazione di Piombino Marittima di ambienti idonei all’accoglienza, confortevoli e funzionali. Non dovrebbe essere difficile, visto lo spazio che c'è».

Per Alessandro Gentini, vicepresidente degli albergatori, «la rabbia e l’indignazione dei trecento e passa elbani abbandonati sul molo di Piombino nella serata di domenica, è il minimo sindacale in risposta alla totale inazione e inettitudine dell’Autorità portuale di fronte ad un problema che andava affrontato e gestito diversamente. Una cosa del genere non può e non deve accadere mai più, ora capisco che quando uno gode di un ricco stipendio dell’altrui immagine poco gli importa, ma se questo qualcuno ha un briciolo di coscienza allora che la usi per dimettersi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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