Il maltempo mette ko la polisportiva
Chiusa la tensostruttura di Marciana Marina, il torneo di tennis trasferito a Portoferraio
CAMPO NELL'ELBA. Il maltempo ha messo in ginocchio la polisportiva. Dopo che il forte vento mercoledì ha sradicato gli ancoraggi della tensostruttura, provocandone una chiusura che si preannuncia abbastanza lunga, i dirigenti dello Sporting Club non possono più lavorare. Il torneo di tennis che si stava disputando in questi giorni, con la partecipazione record di 22 giocatori, è stato trasferito a Portoferraio.
L’investimento di 23.000 euro per rifare un campo in erba sintetica al momento è stato congelato: i vertici dello Sporting Club negli ultimi mesi hanno anticipato 4.600 euro, soldi che rischiano di essere persi per sempre, perché un po’ i danni dovuti al maltempo, un po’ il mancato contributo del Comune (sarebbe di 20.000 euro annui, ma nel 2015 è stato erogato a metà) frenano il restyling degli impianti. Ora c’è il rischio che chiudano per l’ennesima volta. «Dopo i danni alla tensostruttura tutte le nostre attività sono state sospese – conferma il presidente dello Sporting Club, Matteo Covitto – dato che non ci sono altre aree al coperto dove giocare a tennis, pallavolo o calcetto. I corsi sono stati sospesi, i tornei di tennis li abbiamo spostati in un altro club, a Portoferraio. Naturalmente dobbiamo rinunciare alle entrate economiche: adesso sono ridotte a zero».
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Da molti anni il “pallone” soffre di problemi strutturali. Le attività recentemente erano state ridotte, visto che quando pioveva l’acqua si infiltrava rischiando di far cadere i giocatori. «È da tempo che facciamo presente a chi di dovere questa delicata questione – afferma Covitto – e se a noi spetta la manutenzione ordinaria, che abbiamo sempre svolto, al Comune spetterebbe quella straordinaria. Ora però il rifacimento della tensostruttura è diventata una priorità. Deve essere assicurato subito, altrimenti non ci sono più le condizioni per andare avanti, basti pensare che dalle 15 alle 22, d’inverno, la struttura era quasi sempre impegnata. Ora non sarà più così».
Da due anni lo Sporting Club ha preso in gestione anche la piscina semi-olimpionica, a livello economico la parte meno redditizia e più dispendiosa, considerando che le attività legate ai campi da tennis si autofinanziavano da sole. Ora anche l’apertura del polo natatorio è rischio, dal momento che dopo il ko della tensostruttura e i soldi che il Comune non ha più erogato, i fondi potrebbero venire a mancare.
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