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Memorie e futuro: ecco la siderurgia spiegata ai ragazzi

Memorie e futuro: ecco la siderurgia spiegata ai ragazzi

PIOMBINO. Il progetto si intitola non a caso «Piombino: memoria e futuro della città del ferro. La siderurgia spiegata ai ragazzi». Da approfondire in una serie di incontri che cominciano oggi,...

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PIOMBINO. Il progetto si intitola non a caso «Piombino: memoria e futuro della città del ferro. La siderurgia spiegata ai ragazzi». Da approfondire in una serie di incontri che cominciano oggi, modulati, poi, ogni martedì.

A proporlo è la media “A. Guardi” di Piombino grazie all’impegno degli insegnanti Paola Grillo, Paolo Marongiu e dal consiglio della classe 2H. «Questa è una fase socio-economica delicata per la città di Piombino – spiega Paola Grillo – Con la chiusura del ciclo integrale degli impianti siderurgici ex Lucchini (nella foto) nella primavera del 2014, molte famiglie degli alunni della nostra scuola sono ancora alle prese con un futuro incerto. Comunque – prosegue – forti dell’identità metallurgica di una terra che estrae e lavora il ferro e i metalli dai tempi degli Etruschi e poi nel corso del Medioevo e dell'Età Moderna e Contemporanea, ma anche della sua vocazione mediterranea. L’auspicio – prosegue Grillo – è che il territorio della Val di Cornia possa intraprendere la strada di una riconversione industriale e differenziazione delle attività produttive che prevedano ampio spazio anche per attività culturali che promuovano un turismo archeo-industriale, nonché paesagistico e ambientale legato alle proprie identità metallurgica e mediterranea. Col progetto si vuole contribuire – spiega – a creare un’identità consapevole legata alla memoria siderurgica e industriale attraverso un percorso di conoscenza fornito dal rapporto con esperti e dal vissuto di familiari, amici e parenti. Tutto per fornire i nessi interculturali finalizzati ad una conoscenza delle complessità dei fenomeni sociali, culturali ed economici del periodo attuale, traendo spunto anche dai programmi scolatici di italiano, storia, geografia, educazione tecnica, scienze, inglese, spagnolo, educazione artistica e musicale, con particolare riferimento – sottolinea – alle competenze chiave europee».

Dunque stamani dalle 10,15 alle 12,10, nella biblioteca della scuola Guardi, entrata da via Torino, incontro con Michele Collavitti su «Metodologie di ripresa con cellulari e reflex».

Il programma prevede poi: il 16 febbraio: Angelo Nesti su “Produzione del ferro a Piombino nel corso dei secoli”; il 23 febbraio: Paolo Cignoni con “3D e beni culturali”; il primo marzo Adriano Bruschi su “Dove la fabbrica funziona. Confronto tra realtà europee e italiane: l’austriaca Voestalpine, la tedesca Thyssenkrupp, l’italiana Arvedi”; l’8 marzo Giorgio Pasquinucci “Prospettive della siderurgia a Piombino e indagine sociale”; il 15 marzo Mirko Lami con Giorgio Pasquinucci “Prove di intervista: la classe intervista l'operaio sindacalista Mirko Lami per imparare il metodo e svolgere le interviste a casa”. Ai ragazzi sarà poi chiesto di realizzare interviste, scritte o videoregistrate a genitori e nonni per ricostruire storie ed esperienze legate al lavoro e alla vita sociale della città.

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